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GARLASCO Esagerazioni sugli autovelox nStrada provinciale che va dalla rotonda di Garlasco (Bozzole) a quella cdi San Biagio direzione Pavia: cartello di limite 50 km/h e segnale di strada deformata in entrambe le direzioni. Se paghi una multa entro 5 giorni ti fanno lo sconto del 30%, notizia recentissima. Penso a tutti gli autovelox e speed check sparsi nei nostri paesi col fine primario dichiarato di tutelare l'incolumità delle persone e in via subordinata quello di racimolare soldi per far manutenzione alle strade ed alle infrastrutture. Faccio fatica a capire ma provo a tirare la somma. 1. Alcune strade in stato pietoso giustificherebbero (in parte) l'ampio uso di autovelox. 2. Autovelox che tutelano (poco) la salute comune e (molto di più) quella finanziaria dell'Ente che li ha installati. 3. Non riusciamo a incassare le multe e facciamo sconto al cittadino collaborativo Se così è, se il passeggero scattasse direttamente la foto al tachimetro perchè non concedere un ulteriore bonus del 50 per cento? E se poi qualcuno con alto senso civico decidesse di mettere direttamente una toppa alla strada perchè non ricompensarlo con uno sconto del 75 per cento su eventuali multe a venire? C'è da pensarci. Ma in tutto questo cosa c'entra la salute dei cittadini? Se ci sono residuati bellici nel sottosuolo non te la cavi mettendo un cartello con scritto "campo minato", li devi rimuovere. Di questo passo non mi sorprenderei se un domani qualcuno proponesse uno sconto sui tickets del pronto soccorso se il paziente arrivasse già in blocco o proporzionale alla febbre del neonato con le convulsioni (più ne ha meno paghi). E nel mezzo di tutto questo c'è gente che in preda ai fumi dell'alcool spacca teste e investe persone come fossero birilli magari anche con un'assicurazione fasulla. Edoardo Sacchi pavia Piazze, lavori e campagna elettorale nHo letto l'attacco, in questa pagina, che Francesco Brendolise ha espresso nei confronti del rifacimento (e della messa in sicurezza) di piazza Emanuele Filiberto, l'ennesima infrastruttura che l'attuale Amministrazione ha dovuto mettere nel programma delle opere pubbliche per sanare i gravi errori delle giunte precedenti. Fa tenerezza l'ormai usuale crisi isterica del consigliere/assessore Brendolise che, nel tentativo di dare il via alla campagna elettorale delle Comunali (vorrebbe tanto essere lui il candidato, ma anche dalle parti del Pd l'isterismo non è molto gradito), si scaglia in maniera scomposta contro l'attuale amministrazione. Evoca l'amministrazione Albergati, ma il Brendolise ha fatto già parte di un esecutivo, ma era quello della Capitelli, quello dei rom alla Snia, della tettoia di piazza Vittoria, quello dei 700.000 euro per una piscina mai realizzata, quella che nonostante milioni di euro in più di risorse pubbliche a disposizione (non aveva il patto di stabilità) ha lasciato all'amministrazione Cattaneo l'incombenza di occuparsi di rifare piazze e strade simbolo come piazza Minerva, piazza Cavagneria, piazza Emanuele Filiberto, piazza Petrarca, via Vittorio Emanuele e di occuparsi di riqualificare e rilanciare le sponde del Ticino e il Castello Visconteo. I pavesi queste cose le vedono. E chissà cosa pensa il Brendolise quando dalla sua finestra di assessore di Piazza Italia (perchè la politica per qualcuno è di fatto una professione) vede passare centinaia di turisti mai visti prima in città. Comprendo allora sì queste esternazioni di insofferenza. Ma l'assessore provinciale incominci a farsene una ragione in tempo utile, per tornare a occupare un'altra poltrona a palazzo Mezzabarba dovrà aspettare ben più di qualche mese. Massimo Braghieri scuola Il polo scolastico calato dall'alto nIl presidente della Provincia, Bosone, aveva annunciato all'incontro pubblico organizzato da Scelta Civica Pavia che il primo progetto del campus scolastico di via Verdi veniva sostituito da un altro progetto, meno ambizioso ma più apprezzato da residenti, dai rappresentanti di alcuni istituti scolastici e dal Comune di Pavia. Apprendiamo ora che questo progetto alternativo, che vedeva la costruzione di un istituto in via Taramelli e di un solo edificio scolastico al Ticinello al posto dell'"ex Copernico", non è realizzabile e si torna a quello originale (anche se leggermente variato), pur senza la convinta adesione del Comune. Scelta Civica Pavia ha espresso già apprezzamento per la volontà dell'amministrazione di razionalizzare le spese: invece di continuare a sostenere costi spropositati per pagare l'affitto di sedi e manutenzioni per edifici non idonei, si è deciso di costruire scuole e investire sul futuro della città. Ci aspettiamo, tuttavia, che, anche viste le reazioni anche forti dei soggetti coinvolti in questo progetto, Provincia e Comune prevedano un coinvolgimento degli stessi soggetti e dei cittadini in generale, pur nei limiti dei tempi dettati dall'urgenza dell'intervento, e chiariscano meglio i reciproci rapporti. Non vorremmo si ripetesse quanto già accaduto: calare dall'alto iniziative di tale importanza per poi bloccarle (o rallentare la loro realizzazione), dopo che ci si è dedicato tempo e denaro, perché non condivise. Marta Sempio Scelta Civica, Pavia