Tevez è subito decisivo La Juve espugna Genova

GENOVA Pronti, via ed è subito Carlito's way. Tevez è immediatamente decisivo. A tre mesi dall'ultima giornata del torneo 2012-13 la Juventus si prende la rivincita sulla Sampdoria. Dopo aver chiuso il campionato del ventinovesimo scudetto perdendo contro i blucerchiati 3-2, i ragazzi di Antonio Conte ieri sera si sono vendicati grazie al loro acquisto più prestigioso: Carlos Tevez. Anche se l'uomo cruciale nell'azione del gol-vittoria è stato l'enfant prodige Paul Pogba. È lui che si inserisce alla perfezione tra le linee doriane e serve su un piatto d'argento l'assist che Carlito deve semplicemente depositare in fondo alla rete. È lui l'unica variazione che Conte apporta rispetto alla Supercoppa dominata contro la Lazio: Pogba a centrocampo al posto dell'infortunato Marchisio. La Sampdoria però è più cauta dei laziali e parte coprendosi parecchio. I terzini sono molto bassi e l'attenzione è altissima. I bianconeri, per l'occasione con la seconda maglia gialla che ricorda la metà degli anni Ottanta, macinano gioco per tutti i quarantacinque minuti della prima frazione ma faticano a trovare occasioni che possano impensierire Da Costa. Il diluvio che torna a sferzare il Ferraris dopo la breve pausa a inizio partita non agevola le trame dell'undici di Conte. Le pochissime conclusioni juventine (firmate da Pirlo e Asamoah) trovano attendo l'estremo difensore della Samp Angelo Da Costa. Delio Rossi comanda ai suoi di tentare di far male con le ripartenze e Eder e Gabbiadini ci provano, pur non impensierendo Buffon. La rete che decide la gara arriva al 13' della ripresa. Da lì in avanti la Sampdoria spinge con più insistenza sull'acceleratore, per battere Buffon però deve sfruttare la posizione irregolare di Costa e il gol viene giustamente annullato. Il resto dei tentativi è respinto dal numero uno azzurro e dalla puntuale difesa bianconera. Non bastano i cambi di Delio Rossi, che peraltro lo costringono a finire in 10 per l'espulsione dell'ultimo entrato: Castellini, autore di un fallo pericoloso ai danni di Lichtsteiner. La Juventus conferma la grande solidità che la contraddistingue da quando in panchina c'è Conte e Tevez ha subito messo in chiaro quale può essere il valore aggiunto di un top player. Dopo appena una partita di campionato i bianconeri hanno già tre punti di vantaggio sul Milan. Non è nulla, chiaro. È solo l'esordio. Ma il segnale lanciato è stato forte e chiaro. La Juve si è presa subito lo scalpo dell'unica rivale capace di batterla due volte lo scorso. Grazie al suo Apache. Nel prepartita da segnalare alcuni scontri tra le tifoserie, con due tifosi sampdoriani feriti in modo lieve.