Suv travolge e uccide ragazzino
CATANZARO Stava sistemando le cassette di frutta e verdura davanti al negozio dei nonni sulla strada statale a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, quando alle 7,30 un suv, condotto da un cittadino di origine romena, con la patente sospesa da qualche mese, lo ha travolto e ucciso. È morto così Matteo Battaglia, a pochi metri di distanza dalla madre che si trovava nel negozio assieme agli anziani genitori. Avrebbe compiuto 12 anni il prossimo 18 settembre e come tutte le estati si divertiva ad aiutare i nonni a sistemare la frutta nel negozio. Tutto è accaduto in pochi istanti. Quando l'uomo alla guida del suv, un operaio di 26 anni residente a Botricello altro centro della costa ionica, è arrivato al bivio maledetto, il fuoristrada era ormai fuori controllo. Forse a causa dell'alta velocità, il fuoristrada è piombato come un razzo all'ingresso dell'esercizio commerciale centrando il bambino che non ha avuto scampo. La folle corsa del mezzo è poi continuata travolgendo il tendone del negozio e finendo a poche decine di metri di distanza contro un'altra vettura. A bordo, un uomo di 49 anni che stava aspettando di immettersi nella statale. Si è visto arrivare addosso il suv che è praticamente salito sulla sua auto, schiacciandola. Impossibile per l'uomo fuggire dalla macchina. E rimasto intrappolato tra le lamiere. Quando sul luogo dell'incidente, davanti alle scene strazianti dei familiari del bambino, sono giunti i soccorsi, per il piccolo Matteo non c'era più niente da fare. Due i feriti: oltre al conducente del suv che ha riportato una ferita alla spalla, anche l'altro automobilista che ha riportato lesioni più gravi. Per lui la prognosi al momento è riservata. Attualmente è in rianimazione in coma farmacologico anche se non dovrebbe essere in pericolo di vita. Entrambi sono stati ricoverati nell'ospedale di Catanzaro. Dalle indagini dei carabinieri è emerso che al ventiseienne romeno alla guida del suv, nei mesi scorsi, era stata ritirata la patente perché risultato positivo all'alcoltest. Sempre secondo quanto accertato dai militari non sarebbe chiara nemmeno la proprietà del fuoristrada che risulta essere in una fase di passaggio dal concessionario all'acquirente. L'uomo è stato comunque sottoposto ai test per verificare la presenza nel sangue sia di alcol che di sostanze stupefacenti. La tragica morte del piccolo Matteo ha destato commozione nell'intera comunità di Sellia Marina dove la famiglia è molto conosciuta. Tanti i messaggi sul suo profilo Facebook di amici e conoscenti della giovane vittima.