Stazione, le ronde non bastano

MORTARA Uno ha lavorato 42 anni producendo parti in zinco, l'altro è stato responsabile di un supermercato. Ora sono pensionati e vigilano sulla sicurezza dei mortaresi. Carlo Mussio e Giovanni Gerlo sono due dei 16 Nocv, i volontari civici che dal 2009 girano per Mortara. Carlo e Giovanni sono gli unici a girare anche di giorno. Hanno il compito di controllare che tutto proceda per il meglio, «in caso contrario – dicono – chiamiamo i vigili urbani o le forze dell'ordine». Per tutto l'anno sono davanti alle scuole di Mortara per sorvegliare l'entrata e l'uscita degli studenti, poi al pomeriggio controllano il lungo viale alberato a lato dell'Arbogna sotto cui si trovano decine di persone. Un occhio di riguardo ce l'hanno sempre per la stazione, dove sono aumentate le risse tra ragazzini, i vandalismi e gli episodi di microdelinquenza. «In stazione ci è capitato qualche volta di essere in difficoltà – raccontano Carlo e Giovanni –. Ci sono gruppi di persone che hanno delle rimostranze quando li invitiamo a non fare baccano. Ci è capitato di dover chiamare i vigili». Anche perchè i Nocv non sono armati, hanno solo una divisa: «Però già solo la divisa spesso rappresenta un deterrente per chi sta facendo qualcosa di sospetto». Carlo e Giovanni, una volta a settimana, fanno anche il turno serale dalle 21 alle 23.30, come gli altri volontari. Cosa si vede nelle notti mortaresi? «I primi tempi trovavamo qualche coppietta appartata nelle zone buie - raccontano - ma da quando il Comune ha fatto l'ordinanza contro la prostituzione (nel 2009, ndr) e noi abbiamo iniziato a fare le ronde dove c'erano le prostitute, anche di coppiette se ne vedono di meno». Carlo Mussio e Giovanni Gerlo chiudono con un appello: «Siamo solo in due di giorno – dicono – sarebbe bello avere altri colleghi volontari. I ringraziamenti delle persone ripagano di tutti gli sforzi». Sandro Barberis