Case all'asta la protesta dei compratori
VIGEVANO «Veniamo a conoscenza del fatto che il complesso Artedil-Immobiliare Ursus di piazza Volta sarà oggetto di un'asta il 4 ottobre. E' importante ricordare che i promissari acquirenti che hanno acquistato gli appartamenti da Immobiliare Ursus (cantiere di piazza Volta - via Mulini) hanno versato acconti per oltre 2 milioni di euro. Immobiliare Ursus ha consegnato pochissime fidejussioni a garanzia degli anticipi versati. Eppure esiste una legge che impone la consegna della fidejussione: il decreto legislativo 122/2005». Marco Artioli, presidente del Caic (Comitato acquirenti immobili in costruzione), pensa alle quasi 50 persone che hanno versato un anticipo per comprare casa nel complesso che tra poco più di un mese andrà all'asta. Anticipi che vanno da circa 5mila euro fino a oltre 200mila euro. «A qualcuno importa qualcosa di questi cittadini vigevanesi? – domanda Artioli –. Dove sono le istituzioni? Lasciamo ancora una volta che qualcuno faccia l'ennesimo ottimo affare sulla pelle dei più deboli? Ora che Immobiliare Ursus è fallita, se si farà avanti un imprenditore per l'acquisto del cantiere in blocco, vogliamo ricordargli che le imprese hanno una responsabilità sociale verso le comunità e i territori in cui operano. Ci aspettiamo una proposta che consenta ai promissari acquirenti che hanno perso casa e anticipi versati di ridurre il danno subìto». E Artioli anticipa: «Il Caic monitorerà con attenzione gli accadimenti relativi al fallimento Immobiliare Ursus e non mancherà di far sentire la sua voce. Le vittime della crisi non sono soltanto fra coloro che nel settore edilizio hanno perso o rischiano il posto di lavoro, verso i quali va tutta la nostra solidarietà, ma anche fra quei lavoratori che hanno investito nella casa i risparmi di una vita».