«Trenord ora deve motivare gli aumenti»

PAVIA Rientro nel segno del rialzo per i viaggiatori pavesi. Chi ha ancora in mente il mare cristallino o le vette montane deve presto riabituarsi alla realtà di crisi. Trenord ha fatto saper dal suo sito che è previsto un aumento del prezzo del biglietto, adeguamento necessario a causa dell'inflazione e che coglie di sorpresa i pendolari. La sorpresa nasce dal fatto che durante l'incontro del 16 maggio, presso la sede di Regione Lombardia, era stato comunicato proprio dalla Regione stessa che non vi sarebbero stati aumenti delle tariffe nel breve termine. Invece la decisione è stata presa durante una delibera del 2 agosto, periodo nel quale molti dei pendolari sono in vacanza o comunque poco attenti a questi cambiamenti di prezzo. «Le variazioni di prezzo non corrispondono a migliorie del servizio – spiega Armando Accardo, portavoce del Coordinamento provinciale pendolari pavesi – basti pensare alle condizioni indecenti cui sono stati costretti molti pendolari che viaggiano sulle littorine diesel e alcune composizioni elettriche (treni piuttosto vecchi e datati della Stradella-Milano)». Nei mesi estivi di luglio ed agosto sulla maggior parte dei treni vi era l'assenza totale del sistema di climatizzazione, o, quando presente, non funzionante o tenuto spento dal personale del treno. Servizio poco adeguato ai prezzi e ancor meno ai rincari. La rabbia dei pendolari si farà presto sentire. Intanto continuano gli episodi di ritardi dei treni a causa dei passsaggi a livello rimasti alzati e, in particolare, è da sottolineare la mancanza di sicurezza sulle vetture, come è accaduto lo scorso 20 Agosto al treno delle 18.38 Pavia - Vercelli. Giunto a Villanova d'Ardenghi presentava un principio di incendio alla parte frenante e la situazione ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco, tenendo il treno bloccato fino alle 20.25 circa. Ritardi, mancanza dell'aria condizionata, aumenti tariffari, «non sono altro che una piccola rappresentazione schematica dello stato di degrado di una parte del servizio ferroviario lombardo» osserva Accardo che conclude:. «Non è spiegabile il cambio di posizione della Regione Lombardia, ma si spera vi sia al più presto un chairimento».(si.lor.)