Pavia, Carraro è pronto «Tra poco sarò al top»
di Luca Simeone wPAVIA La sue qualità ha cominciato a metterle in mostra in queste prime uscite stagionali, ma mister Pala dice che deve correre di più. Federico Carraro non fa una piega e anzi lo prende come uno sprone: «Al mister piace lavorare molto e se dice certe cose lo fa per il bene mio e della squadra. Se così non fosse vorrebbe dire che non ci tiene. E' uno stimolo a fare meglio». Certo i carichi di lavoro di questo avvio di stagione si fanno sentire per chi, come Carraro, è abituato a puntare su tecnica, rapidità e agilità. «Non sono al cento per cento, anche perché i carichi di lavoro mi hanno appesantito le gambe – spiega il ventunenne padovano in compartecipazione con la Fiorentina – ma sto meglio rispetto a due settimane fa e credo che si sia visto, anche se alla fine della gara contro il Castiglione sono dovuto uscire per crampi. Però faccio progressi continui e nel giro di qualche settimana dovrei essere al massimo». Pala finora lo ha sempre schierato da trequartista, ma a Gavorrano l'anno scorso ho giocato da seconda punta: «Sì, in 15 gare ho segnato 10 gol, con un modulo era diverso. Mi piace giocare vicino alla porta, ma ho fatto tanto anche il trequartista». A proposito dei play out salvezza, disputati contro l'Hinterreggio, Carraro a Pavia ha ritrovato Gaetano Ungaro, avversario in quella sfida finale per restare in Seconda divisione: «Quando ci siamo ritrovati abbiamo sorriso perché in quelle due partite ce ne siamo date, anzi più che altro su me ne ha date – ride Carraro – io feci due gol, uno all'andata e uno al ritorno, ma anche lui segnò. Ora comunque siamo ottimi compagni di squadra e ci frequentiamo anche fuori dal campo». Carraro era in campo due anni fa con Pro Vercelli quando i piemontesi, lanciati verso le vette della Prima divisione, vennero inopinatamente sconfitti in casa 0-1 dal Pavia, che invece andava a caccia di una clamorosa risalita dai bassifondo della classifica. «C'ero, poi uscii nel finale – racconta Carraro – ma quella sconfitta ci diede la sveglia, ci rilanciò e infatti poi arrivò la promozione in B». Quella B che Carraro aveva già assaggiato con il Modena nel 2011-2012 (8 presenze, 2 da titolare): «Certo, mi piacerebbe tornare in B ma devo pensare al presente, a fare bene qui a Pavia». E il presente è il Mantova in Coppa, domenica, una sfida che per Pavia rievoca i fasti della B sfiorata. «Una partita sentita, una gara ufficiale nella quale bisogna fare il massimo al di là del risultato. E poi siamo vicini all'inizio del campionato e una buona gara serve per l'autostima. Dobbiamo migliorare tanto, ma sono convinto che possiamo fare un bel campionato». Intanto Zanini non si è ancora ripreso del tutto dal problema avuto nell'amichevole con l'Inveruno e resta out per Mantova, mentre Reato, rientrato dopo la rottura del crociato, è stato fermato per motivi precauzionali e lavora a parte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA