Senza casa nè lavoro, perderà anche l'auto
BRONI Fino ad ora ha dormito in auto,ma dopo l'8 settembre rischia di non avere nemmeno quella. Diventano più critiche le condizioni, già disperate, di Valeria Cecchetto, l'ex operaia di 47 anni che dorme in auto davanti alla stazione di Broni. «Chi mi ha telefonato per offrirmi un lavoro, in realtà cercava altro, quindi ho rinunciato – spiega –. Il Comune mi dà 20 euro ogni venti giorni e non di più; la casa non può garantirmela perchè ho la residenza a Stradella, mentre qui mi hanno assicurato 150 euro per soli due mesi». Ma l'aspetto più grave della questione, sottolinea la donna, «è che ora mi vogliono togliere anche l'automobile in cui dormo». «Nei giorni scorsi sono andata dai carabinieri per esporre di nuovo il mio problema – entra nel merito Valeria Cecchetto –. Ho spiegato che l'assicurazione dell'auto, che ora è la mia casa scadrà l'8 settembre prossimo. E mi hanno avvertito che se non provvederò a rinnovarla si vedranno costretti a sequestrarmi il mezzo. Non so cosa dire, mi sembra che il problema non sia tanto l'assicurazione ma il fatto che io debba dormire tra i sedili di una Fiat Panda con uno scatolone come armadio». Fra l'altro la donna accusa anche problemi di salute. «Ho tre ernie, lo provano gli esami clinici a cui mi sono sottoposta – racconta –. E sicuramente questa condizione non può che aggravare il mio stato di salute». Valeria Cecchetto, non ha più nulla. Tre anni fa ha perso il lavoro: faceva l'operaia per una cooperativa, una ditta farmaceutica di San Colombano. «Mi hanno licenziata lasciandomi in mezzo a una strada senza contributi – ha raccontato –. Ho due fratelli, ma non potevano prendermi con loro perchè hanno famiglia; ho due figli grandi ma fanno la loro vita. Quindi mi sono arrangiata qua e là. E non riesco ad uscirne». (d. z,)