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VIGEVANO / 1 L'ospedale è stato depotenziato per scelta nDevo intervenire nella discussione sulla sanità vigevanese perché Pacinotti ha ovviamente scordato di dire che le scelte politiche regionali che hanno scientemente portato a nessun investimento sull'Ospedale di Vigevano (il Dea viene costruito con soldi nostri, grazie all'intervento della politica, o meglio di un politico vigevanese), in modo da averlo depotenziato rispetto a quello di Voghera per gli interessi locali del solito noto (guarda caso fra i big names del partito del buon Paci). Detto questo, occorre ampliare il discorso e rilevare che il sistema potrebbe anche funzionare qualora, come dice Motta del Pd, ci fosse il coraggio di chiudere ciò che va chiuso e potenziare ciò che va potenziato. Io chiuderei persino Mortara, qualora ci fosse la possibilità di avere un solo grande ospedale comprensoriale che, per definizione, darebbe oltre a risparmi e maggior funzionalità anche un più alto livello professionale. Ci sarebbe poi moltissimo ancora da dire sul sistema imperfetto pubblico-privato lombardo creato da Formigoni ma mi fermo qui per carità di Patria e per tornarmene in spiaggia. Luca Bellazzi medico, Polo laico Vigevano VIGEVANO / 2 Tanti punti critici da affrontare nScelta Civica Vigevano sottolinea la necessità che la buona politica e la buona amministrazione pubblica tornino ad occuparsi delle esigenze sanitarie della popolazione di Vigevano e della Lomellina, non adeguatamente soddisfatte non solo d'estate, quando si creano problemi contingenti di difficile soluzione, ma durante tutto l'anno. La mancanza di un reparto di neurologia nel presidio ospedaliero di Vigevano, in tempi di aumento delle malattie neurodegenerative e di eventi acuti come l'ictus sempre più frequenti, la latitanza nell'affrontare i problemi della popolazione geriatrica, per i quali è assolutamente necessario l'accreditamento di una unità valutativa per l'Alzheimer (che è invece presente a Pavia, Montescano e Voghera), sono solo alcuni dei punti critici che vanno affrontati, ovviamente nel contesto di scelte programmatorie che non possono far pagare solo ai cittadini i limiti del presente e gli errori del passato. Maura Romani, Marco Artioli, Piergiuseppe Mascherpa, Pietro Molina, Riccardo Tacconi Scelta Civica, Vigevano TERRITORIO Questa la storia della nostra Consulta nCon riferimento all'articolo "Corteolona, i sindaci davanti al Tar contro l'inceneritore" apparso sulla Provincia Pavese del 18 agosto, si comunica che i Comuni fondatori della Consulta Ambiente e Territorio sono: Badia Pavese, Gerenzago, Inverno e Monteleone, Miradolo Terme, Monticelli Pavese, Portalbera, Santa Cristina e Bissone, Spessa Po. I Comuni di Albuzzano, Bosnasco, Arena Po e San Cipriano aderiranno in occasione dei prossimi consigli comunali. Preciso inoltre che S. Zenone e Costa de' Nobili non hanno mai aderito alla Consulta, contrariamente a quanto indicato nell'articolo. Enrico Berneri sindaco di Monticelli Pavese e presidente della Consulta Ambiente e Territorio POLITICA Imu, ricordiamoci della Costituzione nSulla Provincia Pavese del 20 agosto leggo: secondo il ministro "c'è un impegno preciso, che è quello di togliere l'Imu sulla prima casa". Confesso che mi stupisco che si voglia togliere l'Imu sulla prima casa a tutti, perché viola l'art. 53 della Costituzione, che recita: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività". La rimodulazione dell'Imu deve essere fatto nel rispetto di questo articolo della Costituzione, e mi permetto ricordare che ogni ministro le ha giurato fedeltà! Con la speranza che si eviti di costringere i cittadini a ricorrere alla Corte Costituzionale e che si trovi il modo corretto, che è anche equo, di applicare questa imposta. Ugo Barbero SANITà L'eccellenza della cardiologia nNonostante qualche statistica secondo il mio parere non veritiera e a dir poco inopportuna, vorrei ringraziare e congratularmi sinceramente con tutto il personale dell'Unità coronarica e della Cardiologia del San Matteo di Pavia per la grandissima professionalità e umanità dimostrate nel periodo di degenza di mio padre. Credo che nessuna statistica possa intaccare la stima di chi in un momento negativo ha la fortuna di essere curato da voi che siete grandi professionisti e spesso dovete compiere miracoli per rimediare a errori effettuati in altre strutture neanche lontanamente paragonabili a voi,sicuramente siete l'eccellenza nel vostro settore sotto tutti i punti di vista. Alessandro Naldi pavia Pgt, passo importante per la città nÈ noto che il Piano di governo del territorio (Pgt) è stato approvato nella seduta di consiglio comunale del 15 luglio scorso dopo le convocazioni nei giorni 8, 9, 11 e 12. Sono state presentate 336 osservazioni che per l'Amministrazione hanno costituito uno strumento di maggiore attenzione e riflessione su alcune decisioni adottate durante la fase di adozione del Pgt (dicembre 2012). Solo per caso la discussione sul Pgt è stata rinviata di due giorni approvandolo, in ogni caso, nel rispetto dei tempi e con la presenza di tutti i consiglieri di maggioranza. Il Pgt rappresenta un'occasione unica, irripetibile e soprattutto straordinaria per poter cogliere opportunità di sviluppo, di crescita e di rilancio del settore edilizio nella città di Pavia, già fortemente compresso dalla crisi in atto. Rappresenta un passaggio soprattutto tecnico-amministrativo, sul quale si è misurata non solo la capacità degli uffici, ma soprattutto l'impegno e il lavoro assiduo svolto da tutti i consiglieri di maggioranza che, tenuto conto delle controdeduzioni alle osservazioni (con giudizio finale di accoglimento o di parziale accoglimento o di non accoglimento), adottate dalla Giunta con autonomo provvedimento, hanno determinato alcune scelte strategiche e, si spera, soprattutto di rilancio occupazionale della città onde recuperare il tempo che le amministrazioni delle precedenti legislature hanno perso. Il precedente Piano Regolatore Generale (Prg), strumento rigido, sostituito dal nuovo Pgt, strumento invece più aperto, elastico e di programmazione territoriale, risultava ancora in buona parte non attuato sia per quanto riguardo la realizzazione di servizi pubblici a favore della città e sia per il riutilizzo delle aree dismesse. Il Pgt, finalmente, è uscito dagli uffici comunali ed è stato oggetto di schietto confronto e di ampia discussione con tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione, seppure con opinioni diverse, con i cittadini, le Organizzazioni di categoria e gli Ordini professionali della città. Ci sono state diverse riunioni della Commissione Consiliare Territorio, che hanno ampiamente discusso tutte le osservazioni presentate dai privati, dalle associazioni e dagli enti pubblici. E' stato approvato un Pgt in cui tutte le aree dismesse (Neca, Necchi, Snia ecc) e alcune piccole aree private e aree di proprietà degli Enti pubblici hanno avuto il semaforo verde, senza eccessivo consumo di suolo. Insomma, un Pgt che, nella sua impalcatura generale, disegna una nuova architettura cittadina e valorizza quelle peculiarità costituite dalla salvaguardia degli immobili di grande pregio storico-artistico, dal parco fluviale, dall'Università e dalle Eccellenze sanitarie. Valerio Gimigliano consigliere comunale Pdl Pavia ELEZIONI Cosa si sta muovendo intorno al Mezzabarba nInsieme a numerosi altri comuni della nostra provincia anche Pavia l'anno venturo sarà interessata dalle elezioni per il rinnovo di sindaco e Consiglio comunale. In teoria Cattaneo dovrebbe essere riconfermato quale candidato per la coalizione di centrodestra, ma bisognerà verificare principalmente le rivendicazioni della Lega Nord nonché gli sviluppi interni al Pdl a seguito della ricostituzione e del forte rilancio previsto di Forza Italia, che ha lasciato un bel po' di amaro in bocca agli ex Alleanza nazionale. L'altra faccia della medaglia, ovvero Pd e partiti alleati, dovranno tirare fuori dal cilindro un nome di "peso" da contrapporre a quello del sindaco uscente, ma anche trovare un programma che possa incontrare il favore di soggetti quali Idv, Prc e Sel spesso in contrasto con le scelte della dirigenza Pd e pertanto l'obiettivo forse più difficile da raggiungere. Poi i cosiddetti "outsider", come ad esempio M5S che a nostro avviso a Pavia non vedrà l'exploit di voti ottenuto altrove, la possibile lista civica dei fratelli Veltri, Forza Nuova a rappresentare l'estrema destra e qualche ipotetica sorpresa che certamente renderà più interessante la competizione elettorale del nostro capoluogo di provincia. A settembre con tutta probabilità inizieranno a fiorire banchetti e/o gazebo in piazza della Vittoria piuttosto che in piazza Petrarca e i cittadini pavesi potranno iniziare a conoscere le indicazioni dei partiti e dei movimenti intenzionati a scendere in campo. Per quanto riguarda Identità Pavese Lombardia, stiamo valutando molto attentamente se, come e dove impegnare le nostre forze con l'obiettivo precipuo di ottenere miglioramenti tangibili per il territorio e i suoi residenti. Paolo Ranzini e Fabio Lanza Identità Pavese Lombardia