Accoltella la moglie alla giugulare

ROMA Una donna accoltellata dal marito in provincia di Vicenza, un'altra picchiata, segregata e violentata dal convivente a Gela. Continua la triste conta di casi di violenza familiare sulle donne. Il primo episodio a Zane, dove un marocchino di 46 anni durante una lite ha sferrato due coltellate alla moglie, italiana di 45 anni, colpendola alla giugulare e a un fianco per poi chiamare, vedendola in un lago di sangue, il 113. È stata la donna, prima di entrare in sala operatoria, ad accusare il marito. Ricoverata in prognosi riservata, rischia di perdere un rene. L'uomo è stato portato in carcere con l'accusa di tentato omicidio. A Gela invece, Giuseppe Capizzello, 50 anni, è stato arrestato per aver picchiato, violentato e segregato la convivente, una romena di 31 anni. La donna si era trasferita a Gela due anni fa con le figlie di 4 e 12 anni. Più volte, il compagno l'avrebbe costretta a rapporti sessuali e avrebbe picchiato con calci e pugni sia lei sia le ragazzine. Una violenza tenuta nascosta fino a quando, il mese scorso, alcuni agenti della polizia che si erano recati in casa di Capizzello avevano notato gli ematomi sulle braccia della donna. Causati, si è scoperto, da utensili lanciati contro di lei dall'uomo.