Cecilia trascina l'Under 18 ai quarti

BRONI Ventuno punti, 9 rimbalzi in 34 minuti giocati. Sono questi i numeri di Cecilia Zandalasini nella sfida Italia – Serbia, valida per la seconda fase dei campionati europei under 18, in corso di svolgimento a Vinkovci e Vukovar (Croazia). Le ragazze di coach Nani si sono imposte per 64-62, al termine di una partita estremamente combattuta. Una vittoria che vale l'accesso ai quarti di finale della manifestazione continentale. La bronese Zandalasini è molto conosciuta e seguita dai tifosi della cittadina oltrepadana, anche se il prossimo anno non vestirà più la maglia della Omc Cignoli ma quella del Geas Sesto San Giovanni. «Sono molto soddisfatta della mia prestazione contro la Serbia - dice Cecilia Zandalasini, raggiunta in Croazia –. Avevo già segnato 21 punti nella prima partita di questo Europeo contro la Slovacchia, ma stavolta è stata una bellissima vittoria di squadra. Ci siamo aiutate l'una con l'altra in campo e abbiamo conquistato due punti fondamentali per proseguire il nostro cammino. Ovviamente siamo molto contente per il piazzamento sin qui ottenuto». Al termine di questa seconda fase, le prime quattro formazioni di ciascun raggruppamento passano ai quarti di finale: le prime contro le quarte, le seconde contro le terze. «Adesso troveremo un avversario tosto - spiega Zandalasini – Personalmente non ho delle preferenze, ma sulla strada della finale le squadre più pericolose sono la Spagna e la Francia, che abbiamo già incontrato nella prima fase (netta la vittoria delle transalpine: 71-55, ndr)». «A questo punto non abbiamo niente da perdere - aggiunge Zandalasini – ce la metteremo tutta per fare più strada possibile». Dopo la vittoria di ieri pomeriggio contro la Grecia ( 52-48), le azzurrine hanno conosciuto il loro piazzamento e l'avversaria dei quarti di finale solo in tarda serata, al termine della sfida Francia – Serbia. A seguire le azzurre c'è un pubblico non molto numeroso: «Quando giocano le padrone di casa slovene o la vicina Serbia - dice la Zandalasini – c'è un tifo indiavolato e tanti supporter sugli spalti. Noi siamo seguite soprattutto dai genitori, ma il calore non manca». Franco Scabrosetti