Piazza Filiberto vertice in Comune su lavori fantasma
Le deviazioni dei bus della Line erano già partite l'altro ieri: piazza Emanuele Filiberto è uno snodo importante per sei linee. Linea 1: soppresse le fermate 122 Cairoli Filiberto, 123 Castello in direzione San Martino - Cava; 153 Castello, 154 Emanuele Filiberto in direzione Montemaino San Genesio. Linea 2: soppressa la fermata 122 Cairoli Filiberto. Linea 6: soppresse le fermate 122 Cairoli Filiberto, 123 Castello in direzione Pelizza e 153 Castello, 391 E.Filiberto fontana in direzione Cassinetto. Linea 7: soppresse le fermate 122 Cairoli Filiberto, 123 Castello in direzione Maugeri e 153 Castello, 154 Emanuele Filiberto in direzione Cura. Linea 10, soppressa la fermata 122, 153 Castello, 154 Emanuele Filiberto. Linea 23: soppresse le fermate 122, 123 Castello in direzione stazione e 153 Castello, 154 Emanuele Filiberto in direzione San Genesio. di Anna Ghezzi wPAVIA L'altro ieri la sorpresa: autobus già deviati da piazzale Emanuele Filiberto come da programma dei lavori, ma nessuna traccia del cantiere e della ditta che ha vinto la gara bandita da Lgh. Telefono muto, uffici chiusi per ferie. Ieri però la telefonata è arrivata: «Pare sia stato un equivoco – spiega il capo di gabinetto del Comune di Pavia Luigi Greco – Chiariremo tutto con il titolare della Coesi all'incontro urgente convocato in Comune». Stamattina alle 9.15 infatti è stata convocata una conferenza dei servizi d'emergenza cui parteciperanno Linea group holding che ha messo a gara i lavori in base alla convenzione col Comune, il titolare della Coesi di Scaldasole che a inizio agosto si è aggiudicata l'appalto da circa 500mila euro, la Line, l'ufficio mobilità del Comune per mettere a punto le modifiche della viabilità da programmare con i lavori, con la chiusura di uno degli snodi più importanti per la circolazione automobilistica della città e Linea distribuzione, responsabile della posa delle nuove tubature sotto la piazza, ovvero del cantiere già iniziato da qualche settimana in corso Cairoli e piazza Emanuele Filiberto e propedeutico ai lavori di rifacimento del selciato. «La conferenza dei servizi servirà a capire cos'è successo – dice Greco – e per sbrigare tutte le pratiche burocratiche in un colpo solo e cominciare subito i lavori senza perdere altro tempo». Ivan Zanaletti, direttore dei lavori per Linea distribuzione, spiega: «A inizio agosto abbiamo mandato la lettera alla ditta che aveva vinto l'appalto, poi non so cosa sia successo. Il bando parlava dell'inizio lavori il 19, ma di una finestra fino al 26 per presentare la documentazione necessaria. Potrebbe essere stato questo a trarre in inganno: è una ditta nuova con cui non avevamo mai lavorato prima». Che cosa comporta questo slittamento? «Speriamo di cominciare entro la settimana, se tutto va bene ci vorranno 50 giorni lavorativi, si parla dunque della fine di ottobre». Eppure il Comune aveva garantito che i lavori sarebbero finiti per il 15-20 settembre: «Tutto dipende dal numero di selciatori che l'azienda metterà a disposizione e dalla possibilità di fare i doppi turni come previsto con la deroga concessa dal Comune per lavorare fino alle 23», spiegano da Lgh. E il sindaco Alessandro Cattaneo ribadisce: «Alla conferenza dei servizi cercheremo di avere garanzie sul rispetto dei tempi, 25 giorni coi doppi turni per riaprire la piazza entro settembre. Quello che è accaduto è un rischio insito nei bandi pubblici, ma tutti gli altri cantieri estivi stanno andando avanti con le tempistiche previste, salvo un ritardo su Porta Garibaldi e sugli scaricatori in Ticino che sta nella normalità delle cose. Anche a settembre chiediamo pazienza ai cittadini, i lavori da fare erano molti e anticipare piazza Emanuele Filiberto all'inizio di agosto, con i lavori di Porta Garibaldi, viale della Libertà e viale Vittorio Emanuele avrebbe creato troppi disagi anche al traffico di agosto.