In missione tra i bimbi di Scampia
PAVIA Quattrodici pavesi, studenti universitari partiti con i sacerdoti della Caritas diocesana, partecipano alla missione "Cantieri di solidarietà" a Scampia, il quartiere di Napoli raccontato anche nelle pagine di Gomorra di Roberto Saviano. Sono tornati per il secondo anno consecutivo e rientreranno alla base giovedì. Già lo scorso agosto avevano reclutato, bussando a ogni porta, i bambini che vivono alle Vele, alveari di mattoni bianchi sgomberati ma subito rioccupati abusivamente. La scorsa settimana sono atterrati a Napoli, ospiti della comunità dei gesuiti guidata da padre Fabrizio Valletti. «Siamo un gruppo eterogeneo – racconta Rosella Bressan dell'Ordo Virginum di Pavia –. Molti sono studenti universitari. Non ci conoscevamo ma ora abbiamo messo in modo un gruppo straordinario». Con loro sono partiti don Dario Crotti, responsabile della Caritas di Pavia, don Luca Massari e il seminarista Marco Labate. «Stiamo mettendo in cantiere molte attività per i bambini – dice don Dario – Una settimana molto intensa». Una sorta di grest per i piccoli di Scampia che non avrebbero avuto altre possibilità di lasciare le Vele o di fare attività educative. «Sono molte le azioni che abbiamo messo in campo – spiegano le volontarie –. Un gruppetto si sta anche dedicando alla riqualificazione delle aree verdi. Stiamo realizzando, tra le tante cose, anche un orto davanti a un vecchio teatro abbandonato. E' curato dai volontari ma anche dalla gente del posto. Qui ci sono molte persone che abitano nella zona e che fanno del bene in silenzio». La delinquenza però non è stata spazzata via del tutto nemmeno dalle ultime operazioni della polizia. Gli agenti in divisa presidiano il quartiere ma lo spaccio di droga non è stato debellato. «Solo che adesso è gestito anche dai minorenni che sono più sprovveduti e quindi più a rischio» spiegano i volontari. (m.g.p.)