Braia: «La Riso Scotti non si nasconde Vogliamo fare bene»

PAVIA Vacanze finite per Rosario Braia, coach della Riso Scotti Pavia, rientrato ieri nella sua Matera e pronto alla partenza per Pavia. «L'idea iniziale era di confermare tutto il gruppo che si era ben comportato nella scorsa stagione - racconta Braia -. Poi, alcune scelte di tipo personale delle giocatrici, ci hanno costretto a tornare sul mercato per sostituire chi è andato via e devo dire che meglio di così, a livello di nuovi arrivi, non poteva certo andare». Coach Braia è decisamente soddisfatto del lavoro svolto dalla società sul mercato: «Accogliendo anche le mie indicazioni, era stato delineato un progetto di squadra che, alla fine, è stato quasi del tutto realizzato. Manca ancora qualche tassello, ma la base di partenza è certamente solida». Fin qui, la Riso Scotti prossima ventura, fra chi è rimasto e chi è arrivato, dà l'impressione di avere tutte le carte in regola per un campionato di fascia alta: «E' chiaro che non ci nascondiamo, l'obiettivo è fare meglio di quanto realizzato lo scorso anno, anche se non sarà facile», spiega Braia che, poi, specifica: «La squadra che è stata composta è un ottimo punto di partenza, ma il resto viene poi dal lavoro quotidiano in palestra, dalla voglia di migliorarsi costantemente. Ed è in palestra che, durante una stagione intera, si costruiscono i risultati». Il tecnico della Riso Scotti si allinea alle previsioni che, oltre alla sua squadra, annoverano tra le più accreditate della vigilia Flero Mazzano, San Casciano e Monza, con diverse altri team in grado di porsi come rivelazione. «Anche per loro, sarà poi determinante il lavoro e la voglia di sacrificarsi durante la settimana in palestra». Quella che verrà sarà una serie A2 un po' a scartamento ridotto, con sole dodici squadre, molte tra queste sono neopromosse o ripescate. Soprattutto, lascia non pochi dubbi la prospettiva di una stagione in cui sono state bloccate le retrocessioni: «Questo aspetto potrebbe indurre più di qualche società a non spendere, a confermare gli organici della passata stagione e questo vale prima di tutto per molte matricole. Il rischio che, almeno in una prima fase, il campionato possa risentirne sul piano della cifra tecnica e sull'interesse complessivo esiste. Mi auguro che non sia così». Fabio Babetto