Pavia ora torna tra i 500 atenei migliori del mondo

Pavia si è presa la rivincita. L'anno scorso l'ateneo pavese era stato cancellato dalla classifica delle 500 migliori università del mondo, stavolta invece è tornato a pieno titolo nella graduatoria dell'Academic ranking of world universities (Arwu). Pavia è rientrata per un soffio nella ricerca di Shanghai, ma resta comunque tra i 500 big dell'insegnamento. «Sono contento, mi sembra un buon risultato», dice il rettore Fabio Rugge (nella foto). In testa c'è l'americana Harward . Tra le più accreditate a livello internazionale, la prima università in Italia è Pisa seguita da Roma La Sapienza (tra il 101° e 150° posto), Milano e Padova (151°-200°), Politecnico di Milano, Normale Superiore di Pisa, Bologna, Firenze e Torino (201°-300°), Genova, Napoli Federico II e Perugia (301°-400°), Cattolica Sacro Cuore, Politecnico di Torino, Ferrara, Milano Bicocca, Palermo e Roma Tor Vergata (401°-500°). Anche Pavia si è piazzata in ques'ultima categoria invertendo una parabola che decresce dal 2003 nella classica Arwu: in quell'anno infatti si era attestata tra i 200° e il 300° posto mondiale, per scendere poi sotto il 400° posto nel 2008. La caduta libera aveva toccato il suo massimo lo scorso anno quando l'ateneo pavese si era visto cancellare del tutto dalla liste delle migliori università. In tutto sono 19 gli atenei italiani quotati in graduatoria e, grazie a questi risultati, l'Italia guadagna l'ottavo posto tra le nazioni, subito dietro la Francia (che ha 4 univresità tra le prime 100) e il Giappone 83 nell prime 100) con 20 atenei in graduatoria. Al top sono le università degli Stati Uniti con 19 atenei tra le prime 100 e 149 tra le prime 500.