Pavesi fantasma, cancellati in 200

PAVIA Duecento pavesi non esistono più, sono stati cancellati dall'anagrafe. Sono i primi casi verificati su 5mila questionari dubbi legati al censimento. «Ne restano da controllare ancora un migliaio», spiegano dall'anagrafe di Pavia. Tecnicamente si tratta di cancellazione per «irreperibilità». Significa che al momento del censimento qualcosa non ha funzionato. Si tratta di pavesi che non hanno risposto al questionario dell'ultimo censimento. «Su Pavia i casi da verificare sono stati 5mila – spiega Gianfranco Longhetti, dirigente dei servizi civici del Comune di Pavia – Questi 5mila non sono tutti cittadini da cancellare completamente, ma c'erano delle differenze fra il censimento e quanto risultava a noi all'anagrafe. Abbiamo verificato questi questionari e ce ne restano da controllare circa mille». Dalle verifiche effettuate sono risultate 200 cancellazioni per irreperibilità: pavesi che risultavano all'anagrafe ma che non hanno restituito il questionario. Dalla banale dimenticanza a chi invece non è più residente ma non lo ha mai comunicato agli uffici comunali. Non una procedura automatica. Il personale dell'anagrafe fa - e così in tutti i singoli comuni di Italia - tutte le verifiche necessarie per accertarsi della presenza o meno di queste persone all'interno del Comune. E il provvedimento di cancellazione viene pubblicato sull'albo pretorio, con la possibilità quindi - in caso di errore - di presentarsi in Comune e regolarizzare la propria posizione. (ma.br.)