Derthona, undici reti dal Milan

TORTONA L'impegno era proibitivo, ma contava poco il risultato. Contro una delle squadre più forti d'Europa, il Derthona cerca soprattutto un'occasione per fare assaporare ai propri elementi il calcio di alto livello. Il Milan batte 11-0 il Derthona nell'amichevole giocata ieri a Milanello, ma per la squadra di Allegri non è stata la classica passerella contro un avversario contro cui non infierire, magari imbottendo la squadra di seconde scelte e ragazzini. I rossoneri hanno invece usato il test contro la formazione tortonese per preparare al meglio il preliminare di Champions League che giocherà contro il Psv Eindhoven tra pochi giorni, per cui hanno giocato tutti i migliori elementi in rosa, anche Balotelli, in dubbio per infortunio e in campo al centro dell'attacco in cui giostrava anche El Shaarway, con Boateng in trequarti, Montolivo, De jong e Nocerino in mediana, Abate, Silvestre, Mexes e Constant in difesa, Abbiati portiere: in pratica la formazione tipo, cui Stefano Guidoni risponde con il proprio schieramento base: Lamantia in porta, De Ruggero, Camussi, Tignonsini, Zefi difensori, Temperino, La Caria, Montingelli centrocampisti, Gilio e Mazzocca ali, Mussi punta. E prevedibilmente sono pallonate, con il Derthona che fatica a passare la metà campo nel primo tempo e solo Lamantia può mettersi in mostra per limitare il passivo. Dopo un quarto d'ora segna Nocerino, cui El Shaarawy serve assist dopo una palla persa al limite dell'area dal Derthona. Al 21' va in gol Balotelli con un gran tiro dal limite, al 31' Silvestre segna il suo primo gol rossonero, al 34' poker di El Shaarawy che dribbla il portiere, al 42, doppietta personale di Balotelli. Nella ripresa il solo italoegiziano torna in campo, ma le seconda scelte rossonere si chiamano Amelia, Zapata, Zaccardo, Emanuelson, Poli, Muntari, Niang, sempre troppo per il Derthona, che però in qualche occasione si affaccia al tiro, come accade con La Caria, Mazzocca, Piscioneri e allo scadere con Chirico, senza però segnare. Il passivo aumenta ad opera di Muntari al 48', Zaccardo al 58', Petagna al 65', Niang all'81' e 88', con poco prima, al 77' un'autorete di Dimitrio, ironia della sorte di scuola Milan. (s.b)