Task force di operai per ripulire il ponte da vetri rotti e rifiuti
di Marianna Bruschi wPAVIA Quattro operai, quattro giorni, duecento metri. Numeri della task force per ridare dignità al simbolo di Pavia, il ponte Coperto dimenticato nella pulizia dell'area Vul di qualche settimana. Da ieri mattina nel tratto dalla lavandaia in via Milazzo all'inizio del Vul si aspirano pezzi di vetro, si raccolgono cartacce, lattine, bottiglie. Ed è sparito il carrello della spesa gettato sulla riva una settimana fa. A inizio agosto erano arrivate le prime segnalazioni. Chi passava la domenica al Vul, chi andava a correre al mattino presto, chi sceglieva quel percorso che unisce Pavia a Carbonara da fare a piedi o in bicicletta: tutti dovevano fare lo slalom fra vetri rotti e sacchetti di rifiuti, avanzi di bevute a un passo dal mare di Pavia. A distanza di una settimana la situazione era persino peggiorata. Da ieri l'intervento di Asm. «Programmato», dicono dalla municipalizzata. Ma che arriva proprio dopo fotografie, segnalazioni e la rabbia di tanti pavesi. Ieri mattina già intorno alle 8 gli operai erano all'opera. «Bisogna prima fare il decespugliamento e gli uomini devono essere imbragati perché la pendenza è molto elevata – spiegano da Asm – Abbiamo iniziato con quattro operai per togliere i primi rifiuti e andremo avanti fino a martedì». Ieri mattina sono stati tolti i rifiuti più evidenti, ripulite le scalette che scendono verso la riva da piazzale Ghinaglia, il prato. Domani mattina «il lavoro più massiccio, per rimuovere tutto quello che resta», spiegano dalla municipalizzata. Già ieri quei 200 metri a cavallo del Ponte Coperto avevano tutto un altro aspetto. Restavano i vetri in frantumo, bottiglie di birra spaccate da tempo e lasciate nei prati. «Un lavoro di ripulitura che facciamo tutti gli anni – spiegano da Asm – come quello dei parcheggi. Abbiamo pulito piazzetta Regisole e nei prossimi giorni faremo anche via Brichetti e via Aselli. Tutte strade dove durante l'anno non si può mettere un divieto di sosta per pulire perché c'è troppa gente». PRIMA E DOPO GUARDA LA FOTOGALLERY www.laprovinciapavese.it