Agosto low cost E l'ombrellone ora si condivide
di Tecla Biancolatte wROMA L'idea più azzardata l'hanno avuta tre ragazzi di Empoli: un viaggio a costo zero fino a Messina. E "costo zero" non è un modo dire. I tre sono studenti di 24 anni, si chiamano Matteo Cipollini, Fausto Maglia e Gianni Beconcini, e non hanno soldi. Così sono riusciti ad avere tutto gratis: trasporti, alloggi, pasti. Come? Grazie alla generosità delle persone che hanno incontrato lungo il tragitto. E grazie a una pagina Facebook, ribattezzata "The social media trip experiment", dove hanno raccolto risposte, offerte e disponibilità. Certo non tutti sono giovani universitari zaino in spalla e sacco a pelo. Eppure, malgrado la crisi, gli italiani non rinunciano alle vacanze e sono disposti a passare ore davanti al computer a caccia di sconti. Come radar captano le offerte degli addetti ai lavori che propongono formule competitive. Secondo le stime della Federalberghi, a luglio si è registrato una lieve ripresa con +0,9% di italiani e un +3% di stranieri. Numeri però che vanno in disaccordo con quelli di Assoturismo secondo cui gli hotel perdono il 10% e le agenzie di viaggio subiscono crolli fino al 30%. In questo balletto di cifre, quel che emerge è che la durata dei soggiorni non supera in media i 10 giorni e che la meta più ambita resta il mare. Come dire: stile balneare sì, ma low cost. Mordi e fuggi. Se la parola d'ordine è risparmiare, c'è chi si accontenta di trascorrere fuori un weekend o anche solo una giornata. Basta confrontare due foto di uno stesso posto, come può essere Lido di Camaiore, in Versilia, una scattate una di giovedì e l'altra di domenica per vedere come cambia l'aspetto del bagnasciuga. L'istantanea del giorno festivo potrebbe fare da sfondo a una canzone dei fratelli Righeira, con i bagnanti che affollano la riva e fanno zig zag tra i lettini che sprofondano nella sabbia. Tutti al mare dalla mattina alla sera, dunque. Si parte presto in auto o sui mezzi pubblici. L'ultima trovata a Venezia per venire incontro alle famiglie che vanno al Lido sono le tariffe scontate dei vaporetti. In effetti 14 euro a testa per andata e ritorno è una bella cifra per chi si sposta con i figli. Così la Giunta ha approvato una tariffa ad hoc per i bambini dai 6 ai 10 anni, che, se accompagnati, pagheranno la metà. Ombrellone condiviso. Non mancano poi idee per frenare la corsa alla spiaggia libera che negli ultimi anni sta svuotando gli stabilimenti. In Abruzzo, nel tratto di litorale da Pescara a Montesilvano, i gestori dei bagni si sono inventati l'ombrellone condiviso. In pratica due famiglie, o due comitive, coabitano accordandosi sugli orari di arrivo al mare. In questo modo, possono spendere 500 euro da giugno a settembre invece di 1.950. Metà prezzo. Anche tra gli alberghi, che secondo lo studio di Federalberghi sono le strutture più scelte dai turisti per il pernottamento, è un proliferare di sconti a metà prezzo anche ad agosto e tariffe intelligenti per la bassa stagione. Cresce pure il popolo degli affittuari. La casa si divide in tanti. A volte in troppi. Come a Jesolo dove la polizia ha scoperto una cinquantina di appartamenti sovraffollati. In uno, addirittura, hanno trovato dieci persone stipate in 50 metri quadri. Tanti jesolani rischiano sanzioni di 450 euro pur di ospitare amici e parenti che altrimenti non potrebbero permettersi nemmeno il campeggio. Del resto anche in Sardegna la tenda è diventata un lusso. Lungo il tratto della costa che dall'Ogliastra arriva alla Gallura si sta replicando il crollo delle prenotazioni che la scorsa estate ha toccato il 30 per cento. Colpa, lamentano gli operatori, del caro traghetti che ha raggiunto prezzi proibitivi dando il colpo finale al turismo di massa. Turisti stranieri. Fortuna ci sono gli stranieri. In particolare quelli facoltosi. Da Portofino a Capri, le mete più chic del Belpaese hanno il vento in poppa grazie a loro. Cortina esulta per i giapponesi che riempiono il corso e sorridono in posa per le foto davanti alla vetrina animalier della boutique Ritz Saddler. L'isola d'Elba parla sempre meno italiano, con l'aumento di ospiti stranieri del 20% rispetto al 2012. A Forte dei Marmi, a parte le megaville predilette dai magnati russi, è diventata un must la suite dell'hotel Byron che ha più volte ospitato Naomi Campbell: 100 metri su due piani con terrazza vista mare. E' prenotata fino a ottobre. Non male se si pensa che una notte costa 30 mila euro. Stessa cifra che pagano i nababbi provenienti da tutto il mondo che, noncuranti dei controlli dell'agenzia delle Entrate, soggiornano in Costa Smeralda. Mentre i loro yacht galleggiano tra Cala di Volpe e Porto Cervo, scelgono di dormire in alberghi a 5 stelle che infatti sono pieni fino a settembre, come assicura la Starwood, il colosso alberghiero di proprietà del Qatar. Fuga low cost. A chi sognasse il mare trasparente e le coste mozzafiato, ma a cifre assai più abbordabili, non resta che volare lontano. Magari in America Latina. In Paesi come il Nicaragua, secondo l'Huffington Post, si può trascorrere un mese con meno di 400 euro. Buon viaggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA