Soccorsi in quota, l'elicottero si paga
ROMA Sei un escursionista imprudente? Allora il soccorso lo paghi. E anche tanto. La montagna non è un gioco e l'elisoccorso non è un taxi. A Cortina, così come in Trentino, non se ne può più. Da qui la decisione di far pagare i salvataggi. A Cortina un intervento di emergenza può costare dai 200 ai 7.550 euro, a seconda della difficoltà dell'intervento. L'azienda sanitaria di Belluno ha ribattezzato il progetto "Equitalia d'alta quota" visto che prevede la riscossione coatta dei ticket non saldati, arrivando a portare in tribunale chi si è fatto trasportare a valle senza un reale motivo. In Trentino invece, viene applicato un tassametro: 140 euro per ogni minuto di volo. Le cifre salatissime sono già al centro delle polemiche, ma per i Comuni sono un deterrente per gli Sos in alta quota il cui costo è altissimo. Oltretutto gli incidenti sono in continuo aumento, e sempre più spesso sono dovuti all'inesperienza e alla superficialità. Non ci si può improvvisare escursionisti. Bisogna conoscere il terreno, i percorsi, il meteo, le proprie capacità e i propri limiti. Non si può pensare di fare una salita in scarpe da ginnastica e shorts. Sembra l'abc, eppure sono errori in cui cadono tanti turisti. Un esempio? Sulle Dolomiti vicino a Belluno, la scorsa domenica, l'eliambulanza ha soccorso un gruppo, il terzo in pochi giorni, di ragazzi veneziani in difficoltà su un sentiero impegnativo, sopra Longarone. Non erano attrezzati ed erano anche rimasti senza acqua in una giornata caldissima. Ci è voluta un'ora per recuperarli. Un altro caso si è verificato a fine luglio sulle Dolomiti di Brenta. In cinque sono arrivati al lago di Nambino, ma poi, troppo stanchi per tornare indietro, hanno pensato bene di allertare la centrale. L'elisoccorso li ha raggiunti, ma per i cinque sono scattate le tariffe fissate dalla giunta provinciale a 140 euro al minuto «nel caso di prestazioni totalmente inappropriate sotto il profilo sanitario». A pagare gli interventi non sono soltanto gli illesi, ma anche chi si fa male in attività ad elevato rischio di soccorso. Dallo sci-alpinismo al rafting, ormai gli sport estremi si praticano in tutte le stagioni, anche per questo gli incidenti aumentano. E ferito o no, chi ha bisogno dell'elisoccorso deve compartecipare alla spesa del recupero. La montagna ha il suo prezzo. (t.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA