Mossi&Ghisolfi;, operazione Hong Kong
di Filiberto Mayda wTORTONA La Mossi&Ghisolfi;, colosso chimico italiano (il più grande privato) con sede a Tortona, punta alla quotazione in Borsa. Secondo le prime indiscrezioni, la piazza finanziaria scelta dall'azienda tortonese diretta da Guido e Marco Ghisolfi sarebbe quella di Hong Kong, sulla scia degli ottimi risultati recentemente ottenuti in Asia dal gruppo Prada, ma non si escludono neppure le Borse di Londra e New York. I dettagli dell'operazione, pur ormai ufficiale, sono coperti da riservatezza, ma sembra certo che il valore della quotazione riguarderebbe circa il 30% del capitale. Dovrebbe di conseguenza aggirarsi sui 700 milioni, per una valorizzazione complessiva di M&G; International di oltre 2 miliardi di euro. Il colosso chimico italiano, che fa capo appunto alla famiglia Ghisolfi, rappresentata dal presidente e fondatore Vittorio e dai figli Guido e Marco, amministratori delegati del gruppo - secondo le indiscrezioni pubblicate dall'agenzia MF Dow Jones, che cita due fondi che sarebbero a conoscenza del dossier sull'Ipo di M&G; (ossia l'Offerta Pubblica Iniziale o appunto Ipo (dall'inglese Initial Public Offering) - nel luglio scorso la società avrebbe presentato la propria candidatura all'autorità che regola i mercati finanziari di Hong Kong depositando il "Modulo A1", primo passo per avviare il processo di quotazione. Secondo il quotidiano Milano Finanza, «M&G; Chemical ambisce a diventare la prima matricola straniera alla piazza di Hong Kong da due anni a questa parte, ovvero da quando aveva fatto il suo debutto sul listino asiatico l'italiana Prada, peraltro ottenendo ottimi riscontri dagli investitori considerato che il titolo ha messo a segno un +86% dal giorno della quotazione a oggi. Ma l'obiettivo principale del management è quello di conquistare maggiore visibilità in un mercato strategico come quello cinese». La conferma è arrivata, nelle scorse ore, anche dall'edizione on line del Wall Street Journal che ha sottolineato come l'operazione di quotazione su Hong Kong conferma a sua volta l'interesse della M&G; per il mercato asiatico e in particolare per quello cinese. Sempre secondo il WSJ e l'agenzia Reuters, la Mossi&Ghisolfi; avrebbe incaricato la Citic Securities e la Deutsche Banki di gestire la Ipo, anche se alcune fonti hanno precisato che potrebbero essere anche coinvolte la Ambroimmobiliare e la Rothschild. Nel caso venisse scelta Hong Kong, a sbarcare in Borsa dovrebbe essere la sub-holding di diritto lussemburghese M&G; International che controlla le società operative in diversi Paesi del mondo. Reuters ha contattattato i vertici dell'azienda tortonese che non hanno rilasciato commenti. Ieri l'imprenditore Guido Ghisolfi, vicepresidente dell'azienda, era negli Stati Uniti. Il gruppo chimico di Tortona è uno dei maggiori produttori mondiali di Pet per il packaging e leader nel mercato del poliestere con oltre 2.300 dipendenti nel mondo e un fatturato intorno ai 3 milioni di dollari.