Trema la Sicilia, paura a Messina
ROMA Due forti scosse di terremoto, lunghe e a distanza ravvicinata, hanno fatto tremare la costa settentrionale della Sicilia tra il 15 e il 16 agosto, sorprendendo e spaventando nel cuore della notte residenti e turisti. Tanta la paura, ma fortunatamente non ci sono stati feriti nè edifici danneggiati. La prima scossa, poco dopo l'una, è stata di magnitudo 4.1. La seconda si è verificata solo a due minuti di distanza ed è stata di poco più forte (magnitudo 4.2). A seguire uno sciame sismico di minore intensità: solo alle 5.30 erano stati registrati circa ottanta eventi sismici. L'istituto nazionale di Geofiscia e Vulcanologia ha poi reso noto che le due scosse si sono verificate alla profondità di 10,4 chilometri. L'epicentro è stato individuato in prossimità, vale a dire nel raggio di dieci chilometri, dei comuni di Brolo, Ficarra, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Patti, Piraino, Raccuja, Sant'Angelo di Brolo e Sinagra. Lo spavento è stato grande, sono state numerose le persone che sono scese di notte in strada, sia a Messina sia nei paesi della provincia, soprattutto a Patti, Gioiosa Marea e Brolo, dove la scossa è stata avvertita più intensamente. Anche gli abitanti e i turisti delle Eolie, in particolare a Lipari e Salina, che festeggiavano il Ferragosto nelle piazze, si sono radunati in strada. Sono state centinaia le chiamate che sono giunte nella notte al centralino dei vigili del fuoco di Messina per chiedere la verifica di eventuali danni, verifiche che sono poi state effettuate nel corso della giornata. Una casa di Sant'Agata di Militello è risultata lesionata ed è stata soccorsa una donna disabile che vi abitava, aiutandola a scendere a un piano più basso dell'abitazione. Ma le due scosse notturne non dovrebbero aver provocato altri danni. La Protezione civile, in un comunicato di qualche ora successivo all'evento sismico ha reso noto che «dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia non risultano al momento danni a persone o cose». Anche nelle Eolie non è stato necessario effettuare alcun intervento. Più lieve la scossa di terremoto registrata alle 5.55 di ieri al confine tra Campania e Basilicata, tra le province di Salerno e Potenza. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia il sisma ha avuto ipocentro a 10,6 km di profondità ed è stato di magnitudo 2.6. Non si registrano anche in questo caso feriti o case lesionate.