Marangi ancora vice di Braia

PAVIA Guido Marangi è stato confermato vice allenatore della Riso Scotti anche nella prossima stagione di Volley A2 femminile. E per il terzo anno di fila conferma il solito entusiamo: «Amo i progetti che si sviluppano in un tempo medio-lungo - spiega Marangi - Si ha modo di costruire percorsi solidi e stabili. Anche nelle mie precedenti esperienze pallavolistiche ho sempre optato per la continuità. A Perugia sono rimasto nove anni e a Piacenza tre. A Pavia mi trovo benissimo, la città è veramente bella e accogliente, la Riso Scotti è una società fantastica, seria ed esigente, ma allo stesso tempo umana e comprensiva. Nutro grande affetto e stima per tutto lo staff e in particolare per Gigi Poma, l'artefice di questa stupenda realtà pallavolistica». In panchina sarà ancora al fianco di Rosario Braia, primo allenatore: «Conosco Rosario da tempo, già in passato avevamo avuto modo di incontrarci più volte sui campi di gioco, anche se sempre su fronti avversi. Anche prima di aver l'occasione di collaborare con lui, l'ammiravo per il lavoro che stava facendo. Il suo arrivo a Pavia ha avuto l'effetto di un ciclone, tanto lavoro e grande entusiasmo. Anch'io mi sono trovato molto bene in palestra con lui poiché usa un sistema e un metodo di lavoro che già conoscevo e apprezzavo». Come sarà, secondo Marangi, la Riso Scotti 2013-2014? «Fortemente rinnovata, poiché dal mercato estivo sono arrivate nuove giocatrici, ma non cambiata integralmente come lo scorso anno. L'ossatura della squadra è rimasta di fatto inalterata. Palleggiatrice, attaccante, libero sono le stesse. Conferma anche per alcune ragazze giovani della panchina. Proprio a riguardo della panchina voglio spendere una parola perchè la qualità delle atlete è elevatissima. Riserve di questo calibro sono un lusso per la serie A2 e in B1 sarebbero senza dubbio titolari». Sono gli ultimi giorni di vacanza anche per il perugino Guido Marangi, visto che la Riso Scotti sarà in palestra per il raduno il prossimo 2 settembre. «Trascorro l vacanze a casa. Vivendo fuori dieci mesi l'anno, quando ne ho la possibilità cerco di stare con la mia famiglia, con gli amici. Qui mi rigenero». (f.ba.)