Si tuffa nel Trebbia, grave 22enne

Il paradiso per gli amanti del fiume. Il Trebbia conserva ancora scorci di suggestiva bellezza e un'acqua inaspettatamente limpida. Ha una schiera di estimatori che conoscono i luoghi migliori in cui immergersi, le spiaggette più tranquille e i tratti più impetuosi in cui poter fare rafting. Ma anche i più profondi conoscitori possono essere ingannati dal fiume che alterna tratti regolari a buche improvvise. Il punti preferiti da chi frequenta il Trebbia sia sulla sponda pavese sia su quella del piacentino sono le anse attorniate da rocce alte, simili a trampolini da cui tuffarsi in pozze tranquille. Ponte Organasco, nel territorio emiliano, è una meta nota, conosciuta con il passaparola. Ed è già assurta agli onori della Rete. Su You Tube gli appassionati del Trebbia pubblicano filmati delle loro giornate in riva al fiume e dei tuffi più arditi. Anche Vincent Junior Stompanato si è tuffato in quelle acque limpide. Ma ieri è stato tradito da un masso rasente il pelo dell'acqua contro cui è andato a sbattere tuffandosi. Nell'impatto si è procurato un profondo taglio alla testa e la lesione di una vertebra cervicale. di Maria Grazia Piccaluga wSANT'ALESSIO Un tuffo nel Trebbia, da una decina di metri. Ma l'acqua fresca e limpida del fiume nascondeva un'insidia, una roccia sporgente sul fondale. Vincent Junior Stompanato, 22 anni, di Sant'Alessio, ha battuto la testa e la schiena procurandosi una profonda ferita al capo e una lesione a una vertebra cervicale. Si trova ora ricoverato nel reparto di Neurochirurgia del San Matteo di Pavia in prognosi riservata. Il giovane, un ragazzone alto e robusto che lavora come guardia giurata a Siziano, è partito dalla sua casa di Sant'Alessio, in via Borgo, dove vive con i genitori per trascorrere il Ferragosto in compagnia di amici in collina. Il gruppo di pavesi è salito fino a Brallo di Pregola, in località Pianellette. E da lì ha raggiunto il greto del fiume in un tratto balneabile, tra i più apprezzati dai frequentatori della zona. Molti bagnanti si tuffano dal vicino ponte Organasco, altra metà ambita per le sue rocce piane e alte da cui immergersi. L'incidente si è verificato poco dopo l'ora del pranzo. Intorno alle 14 Vincent si è tuffato cercando un po' di refrigerio, arrampicandosi in un punto alto quasi una decina di metri, raccontano i testimoni. Non era il primo tuffo che faceva e non era nemmeno uno sprovveduto. L'acqua era il suo elemento naturale, da ragazzino partecipava alle gare di nuoto, stile libero, con la squadra del Sud Milano. Viene da lì la famiglia Stompanato, originaria della campania. Qualche anno fa si è trasferita a Sant'Alessio. Il giovane si è lanciato ma quando si è immerso è andato a cozzare contro lo sperone di una roccia nascosto a pelo dell'acqua. Non visibile forse dal punto in cui si trovava. Ha battuto la testa. Gli amici che erano con lui in acqua l'hanno subito soccorso e trascinato a riva. Perdeva sangue, aveva una vistosa ferita al capo. Con i cellulari hanno chiesto l'intervento del 118. Sul posto sono sopraggiunte un'automedica di Pavia e un'ambulanza da Piacenza. Il giovane era cosciente e si lamentava per la ferita alla testa. E' stato subito trasportato all'ospedale di Varzi per le prime cure. Poi, prima di sera Stompanato è stato trasferito all'ospedale di Voghera dove è stato sottoposto a indagini diagnostiche più approfondite. E una tac ha rivelato una lesione a una vertebra cervicale. E' stato quindi disposto il suo trasferimento al San Matteo di Pavia, per poter essere sottoposto a un intervento nel reparto di Neurochirurgia. Si trova tuttora ricoverato a Pavia e i medici per il momento si sono riservati la prognosi. Solo nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadro più chiaro del suo stato e capire quali danni reali ha provocato l'impatto contro la roccia. Amici e familiari non l'hanno mai lasciato solo, si danno il cambio nella sala d'attesa del reparto del San Matteo.