Carcere, amianto da smaltire e posti di guardia fatiscenti

VOGHERA Lastre di amianto accatastate all'esterno del muro di cinta, nei pressi della sala convegni; garitte di guardia in condizioni fatiscenti e insalubri; e una misteriosa e profonda buca, ora coperta, dentro la quale si troverebbe il materiale di scarto proveniente dal cantiere edile del nuovo padiglione. Sono i tre casi riguardanti il carcere di Voghera, sollevati dal sindacato di polizia penitenziaria Si.P.Pe., con la lettera inviata dal segretario generale regionale, Fabrizio Marongiu, a Comune, Asl Pavia e Arpa Lombardia; Marongiu, ieri, ha scritto anche alla direzione della casa circondariale di via Prati Nuovi a proposito della misteriosa buca. Quanto all'amianto, «non se ne conosce lo stato di manutenzione e conservazione», sottolinea l'esponente sindacale. Gli enti pubblici, come i privati, ricorda Marongiu, hanno l'obbligo di segnalare all'Asl competente per territorio la presenza di materiale contenente amianto, rischiando sanzioni in caso di mancata denuncia». All'interno delle garitte, poi, «sono state riscontrate condizioni di lavoro e igienico-sanitarie precarie», oltre alla «completa assenza di condizioni di sicurezza sul lavoro», con presenza, fra l'altro, di nidi di vespe e calabroni.