Grancasa, si tratta ancora a Milano
PAVIA Uno spiraglio nella vertenza Grancasa. L'incontro tra sindacati e azienda all'ufficio regionale del lavoro a Milano ha portato a un nuovo rinvio, fissato per il 29 agosto, per permettere alla proprietà di valutare i margini per attuare un contratto di solidarietà che scongiurerebbe 25 i licenziamenti. «Abbiamo riproposto all'azienda la possibilità di utilizzare il contratto di solidarietà per evitare di lasciare a casa i 25 lavoratori – spiega Domenico Ciccone della Uil – La proprietà all'inizio non ne voleva sapere, alla fine si è presa un po' di tempo per valutare la proposta e verificare se ci sono i margini per attuare il contratto di solidarietà che salverebbe tutti i posti di lavoro. Per i 53 dipendenti di Grancasa vorrebbe dire una riduzione dello stipendio pari a circa il 20% con la relativa diminuzione dell'orario di lavoro. Una soluzione temporanea, ma che per un anno o due eviterebbe gli esuberi». Il fatto che l'azienda di Cava Manara abbia preso nuovamente tempo lascia sperare in un possibile apertura. «Speriamo in un accordo – dice ancora Ciccone – Un'intesa è auspicata anche dalla Regione che a tutti i livelli si sta dando molto da fare per cercare di trovare una soluzione che eviti i licenziamenti». «Rivolgo ancora una volta con forza e viva speranza un appello alla responsabilità sociale da parte dei proprietari di Grancasa – afferma l'assessore regionale Mario Melazzini – Auspico che nel prossimo incontro tra le parti coinvolte, così come è stato stabilito nell'incontro, si giunga ad una soluzione che guardi alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Nel contesto economico attuale, si rivela di fondamentale importanza continuare a scommettere sul territorio e mantenere vive le realtà produttive presenti». (l.l)