Casei, scambiati per ladri rischiano il pestaggio
Per cause in corso d'accertamento, un'auto è uscita di strada ieri mattina attorno a mezzogiorno nei pressi di Robecco Pavese. Sul posto l'èquipe specializzata del 118, che ha provveduto a prestare i primi soccorsi al conducente, che se l'è cavata con contusioni di poco conto e un po' di spavento. di Paolo Fizzarotti wCASEI GEROLA Quei tre sconosciuti giravano un po' troppo insistentemente attorno alle villette e ai capannoni di via Fratelli Rosselli. Alla fine i residenti hanno deciso di intervenire in prima persona e dai "mugugni" sono passati ai fatti.E' accaduto l'altro pomeriggio. Alla fine sono intervenuti anche i carabinieri di Casei, più per salvare i "fermati" dai cittadini che per altro: infatti non era stato commesso alcun reato. I militari si sono limitati a identificare due cittadini stranieri, due albanesi, e poi li hanno lasciati andare dato che non avevano fatto nulla. «Erano un paio di giorni che si vedevano tre individui sconosciuti girare qui intorno - racconta un abitante della via - Abbiamo pensato che fossero dei malintenzionati, dei ladri che stavano facendo un sopralluogo prima di compiere dei furti. Alla fine abbiamo deciso di intervenire in prima persona. La gente è esasperata, si sente indifesa e quindi cerca di farsi giustizia da sè». Gli stranieri erano in tre. Quando hanno visto avvicinarsi con fare minaccioso alcuni dei residenti, si sono dati alla fuga. Sono entrati nel cortile del capannone della ditta Master Batch, in fondo alla strada. Due sono stati bloccati dagli inferociti abitanti della via prima di riuscire a scavalcare la recinzione sul fondo; il terzo è scappato nei campi e tuttora si ignorano le sue generalità. «Mi hanno detto che a dare il via alla reazione è stato un contadino che ha il terreno qui vicino - racconta un operaio che sta lavorando in questi giorni nel cortile della stessa Master Batch - Quei tre non hanno cercato di rubare qui da noi, sono entrati nel cortile solo per scappare». Sulle prime si era diffusa la voce che i due albanesi erano stati anche picchiati dai cittadini inferociti; poi la notizia si è rivelata infondata.