Gatto in pericolo, chiamati i pompieri
PAVIA Un gattino di pochi giorni fa capolino da un foro nel cemento sotto il ponte che attraversa il Naviglio, in viale Campari. E una volontaria animalista si sporge su un minuscolo lembo di argine per recuperarlo. La sua presenza preoccupa i passanti, così vicina all'acqua. Qualcuno avverte la polizia municipale. C'è poi chi chiama i vigili del fuoco. Scendono loro a filo d'acqua per recuperarlo, per evitare che altri corrano rischi. Un vigile del fuoco si infila l'imbragatura e con l'aiuto dei compagni di squadra si cala dalla strada, lentamente, sotto al ponte. Ma il gattino non ha alcuna intenzione di uscire. Aveva fatto capolino, miagolando, un paio di volte nel corso della mattinata. Poi si è rintanato nella fessura, profonda più di un metro e così stretta da permettere a malapena il passaggio di un braccio. I pompieri le provano tutte, mentre dal ponte e in viale Canton Ticino si affaccia una folla di curiosi. Un andirivieni di persone per circa due ore. Prima provano a stanarlo con le mani, poi lo allettano con il cibo fornito dall'animalista. Niente. Per convincerlo a uscire provano a usare attrezzi e piccoli bastoni con una pezza a cui sperano che il micio si aggrappi. Neppure lo spruzzo d'acqua funziona. Dopo un paio d'ore, e dopo aver provato di tutto, i vigili del fuoco si arrendono. Mentre le animaliste, attrezzate con una gabbietta e del cibo per accogliere il cucciolo se fosse stato recuperato, rimangono ancora a lungo sulla pista ciclabile del naviglio, per tenere sott'occhio la tana in cui si è rifugiato il gattino. Ma lui non molla. E all'imbrunire è ancora lì. (m.g.p.)