Assegni per il nido nella Bassa pavese pronti 112mila euro

Sono 25 i Comuni che fanno parte del piano di zona del Distretto socio sanitario di Corteolona di cui Belgioioso è capofila. I progetti e i contributi messi a disposizione dal Distretto sono rivolti ai circa 46mila abitanti della Bassa pavese. Gli asili nido che hanno ottenuto l'accreditamento sono 10, frequentati da circa 150 bambini dai 3 e ai 36 mesi. Per evitare il rialzo delle rette lo scorso anno i sindaci avevano deciso di dare contributi ai nidi pubblici e privati: 300mila euro in tre anni, i primi 100mila erogati nel 2012. CORTEOLONA Contributi alle famiglie con figli che frequentano gli asili nido della Bassa. La decisione è stata presa dai sindaci del Piano di zona del Distretto socio sanitario di Corteolona che vede Belgioioso ente capofila. In tutto 25 Comuni, una decina i nidi accreditati, 112mila gli euro destinati al progetto che, spiega Fabio Zucca, sindaco di Belgioioso e presidente del Piano, "ha una priorità, quella di dare un aiuto concreto alle famiglie che si trovano in difficoltà economica". Pronti quindi circa quaranta assegni, 2750 euro la cifra massima destinata all'anno al singolo nucleo familiare, "calcolata in base al costo medio per bambino". "Il contributo riconosciuto – precisa Zucca – finanzia il costo del posto convenzionato per l'inserimento nel tempo pieno. Si tratta di vecchi fondi regionali che abbiamo deciso di utilizzare per consentire alle famiglie di avere agevolazioni. Una scelta dettata dalla grave crisi economica che ha determinato un'emergenza sociale a cui i Comuni devono dare risposta". "Sono state ottimizzate le risorse, pur modeste, che i Piani di zona hanno a disposizione – aggiunge Angelo Della Valle, vicesindaco di Corteolona -. E' fondamentale, in momenti come questi, riuscire ad aiutare le famiglie bisognose. Corteolona per il momento si trova in una fase di stallo, in quanto sta partendo l'appalto per dare in gestione a privati la scuola materna e l'asilo nido che ha 13 posti". Le risorse sono destinate alle famiglie iscritte ai nidi accreditati. "Come Piano di zona abbiamo posto condizioni aggiuntive per l'accreditamento – fa sapere Zucca – in modo da migliorare il servizio erogato". A partire dalla qualità della struttura, dal numero delle insegnanti, dagli spazi a disposizione dei piccoli utenti. "Sono linee guida fondamentali approvate dai sindaci dei 25 Comuni – precisa il primo cittadino -. L'ufficio di Piano effettua controlli sulle strutture che chiedono l'accreditamento per verificare che rispondano ai requisiti richiesti". Le domande dei genitori interessati al contributo previsto nel Piano Nidi devono essere presentate entro il 31 agosto. Verrà stilata una graduatoria che terrà conto delle condizioni socio economiche delle famiglie. E' necessario avere un Isee non superiore ai 15mila euro e figli, con un'età compresa tra i 3 e i 36 mesi, iscritti al "tempo lungo-pieno" per il prossimo anno scolastico. Precedenza assoluta ai bambini che appartengono a nuclei in situazione di grave fragilità e ai piccoli portatori di handicap per i quali il nido "si propone come ambiente favorevole". Punteggio inferiore invece quando la richiesta arriva da un nucleo familiare monoparentale (con un solo genitore), quando vi è la presenza di una persona non autosufficiente, con un genitore in cassa integrazione o lavoratore part time. Stefania Prato