Nessuno vuole costruire salta l'unica lottizzazione

GRAVELLONA Meglio vendere i terreni che le case: è la conclusione a cui è arrivato un costruttore che non è riuscito a far partire i lavori per il blocco del mercato del mattone. Nell'ultima riunione il Consiglio ha deciso così di cambiare il tipo di lottizzazione e di dividere il suo terreno in sei lotti grandi, nella speranza che qualche privato voglia comprarlo per costruirsi la casa. «Era una vecchia lottizzazione - spiega il sindaco Franco Ratti - che derivava da un piano di recupero, fatto un anno fa su una cascina. Prevedeva la costruzione di varie case, ma visto il momento economico e il mercato fermo, il proprietario ha preferito cambiare destinazione». Quello in programma era l'unico piano approvato nell'ultimo periodo. Non sono previste al momento altre variazioni a Gravellona, visto che negli ultimi anni il piccolo centro alle porte di Vigevano ha avuto una discreta espansione. «Purtroppo anche a Vigevano si è costruito nella convinzione che molti venissero da Milano, grazie al nuovo ponte sul Ticino – dice Ratti – ma la realtà al momento è che ci ritroviamo con troppe case disabitate e invendute». (a.ball.)