Binasco, a scuola salta settimana corta «Problema mensa»

BINASCO Scuola media, dietro-front della direzione didattica sulla settimana corta. La decisione è arrivata nei giorni scorsi, dopo che il collegio dei docenti ha preso atto dei grossi problemi che ci sarebbero stati per il Comune ad organizzare il servizio mensa per i pomeriggi di rientro previsti dal nuovo orario. Il Comune, dal canto suo, aveva subito avvertito che con così poco preavviso sarebbe stato difficile riuscire ad organizzare nuovi turni di mensa, trovare altri spazi, avere tutti i permessi. E ora è gelo fra i due enti. «La mensa non è pronta e non poteva esserlo in così poco tempo –spiega il vice sindaco, Daniela Fabbri –. La decisione di istituire la settimana corta era una scelta fatta in piena autonomia dalla scuola. Questo però prevedeva tre rientri pomeridiani, circa 80 pasti in più per la mensa». Un problema interamente scaricato sulle spalle del Comune. L'annuncio era stato dato un mese fa. Ma quasi subito era esplosa la "grana" della mensa, che toccava proprio al Comune risolvere. Il problema nasceva dal fatto che, con la settimana corta, alle medie ci sarebbero stati più rientri rispetto all'anno scolastico appena concluso. E questo significava, necessariamente, più pasti e più posti. La scuola aspettava, quindi, che l'amministrazione, ci mettesse mano. Ma il tempo era poco. Evidentemente, gli ostacoli sono stati tanti, troppi. E alla fine la direzione didattica è stata costretta a fare dietro front. Allibiti i genitori. «Discutibile come è stata gestita tutta la vicenda – dice una mamma –. Non c'è stato coordinamento fra i due enti. Ma la colpa maggiore ricade sulla scuola che ha preso una decisione affrettata e troppo tardi».(g.s.)