Pavia chiusa per ferie solo da tre giorni Anche i rifiuti calano
di Marianna Bruschi wPAVIA E' solo da lunedì che la città si è svuotata significativamente. Lo dicono anche i dati sulla raccolta dei rifiuti. A sostegno delle immagini di una Pavia deserta ci sono i numeri: il primo giorno di questa settimana è iniziato con 99 tonnellate di rifiuti. Solo una settimana prima, il 5 agosto, erano stati 128. Un calo del 22 per cento circa che racconta una città che va in vacanza e si lascia alle spalle l'afa e le zanzare. E rispetto al 2012? A luglio - confrontando la quantità di rifiuti prodotti dai pavesi - la città si è svuotata più dello scorso anno. Le prime due settimane di agosto sono stabili. In un normale lunedì di maggio, con le scuole e l'università a pieno regime, i rifiuti totali prodotti in città sono 170 tonnellate. Basta scorrere il calendario fino a giugno e le tonnellate scendono a 150: non ci sono lezioni a scuola, ma restano aperti e attivi i collegi universitari. Da un giorno all'altro è possibile anche ricostruire gli eventi in città: ad ogni chiusura di scuola (elementari, medie e superiori) la produzione dei rifiuti cambia. Lunedì 22 luglio le tonnellate prodotte sono scese a 132, la settimana dopo sono leggermente salite (133 tonnellate). Il vero calo inizia però nel mese di agosto. Lunedì 5 sono state raccolte 128 tonnellate (meno 3,76 per cento rispetto alla settimana precedente) e tre giorni fa si è scesi a 99 tonnellate (meno 22,66 per cento). «E' il dato più significativo – spiegano da Asm – in una settimana c'è stato un calo del 22 per cento circa nei rifiuti totali prodotti, comprese le attività produttive». I parcheggi deserti, le serrande abbassate con i cartelli colorati «chiuso per ferie». In centro solo piazza della Vittoria sembra aver messo da parte le vacanze, restano gli aperitivi all'aperto, il gelato ai tavolini dei bar, la pizza sotto i portici. Attorno però è il deserto. Nei vicoli non passa nessuno, negozi e locali sono pronti a riaprire a settembre. Da lunedì 15 luglio a lunedì 29 i rifiuti totali prodotti in città hanno raggiunto 1505 tonnellate, di queste 143 sono state portate a Montebellino. Mentre lo scorso anno - stesso periodo - erano state 1590. La spazzatura quindi - a parità di periodo - è diminuita del 5,25 per cento. Un dato, quello della raccolta dei rifiuti, che può dare l'indicazione delle partenze, mentre acqua ed energia elettrica con piscine, docce e condizionatori non restituiscono un'immagine reale dei movimenti in città. Il confronto sulle prime due settimane di agosto è stabile. Erano state 1422 le tonnellate prodotte nel 2012 (periodo 29 luglio 11 agosto) e sono state 1430 negli stessi giorni del 2013, di cui 132 portate a Montebellino. Più partenze a luglio dunque che forse possono essere un timido segnale di ripresa. Negli ultimi cinque anni la produzione di spazzatura è diminuita del 6,72 per cento. Nei primi sei mesi del 2009 (da gennaio a giugno) i pavesi in città hanno prodotto 23.050 tonnellate, che sono scese a 21.500 in questo 2013. Un calo costante: 22.880 tonnellate nel 2010, 22.595 nel 2011 e 21.870 nel 2012. All'interno della produzione di rifiuti, la raccolta della differenziata, in percentuale, non varia molto, spiegano dalla municipalizzata. «Lo scostamento totale dei rifiuti non supera mai il più o meno 3 per cento all'anno – spiegano da Asm – su Pavia città la produzione totale dei rifiuti è "inquinata" dal pendolarismo, dalla scolarità e dall'università. E' più difficile dire se c'è crisi». La città che si svuota per la municipalizzata è sinonimo di «grandi manovre». Gli operai in questi giorni stanno pulendo i parcheggi sgomberi di auto. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA