Molte assenze, Fiera d'agosto dimezzata
VIGEVANO Quasi 200 posti vuoti, crolla l'appetibilità della Fiera di agosto. Dei 490 posti disponibili, infatti, in quello che è il secondo appuntamento fieristico dell'anno (a marzo e ottobre gli altri due) solo 310 ieri erano effettivamente occupati. La situazione era prevedibile: in Comune, infatti, le domande pervenute erano solo 446, segno che non tutti gli stalli sarebbero stati occupati. Ieri però è andata peggio che nelle previsioni visto che gli ambulanti hanno occupato tutti i posti disponibili nelle vie limitrofe alla piazza del mercato, lasciando l'enorme piazzale sgombro. Da tempo le vie più gettonate, da ambulanti e clienti, sono viale Sforza, via Berruti, via Bramante, via Sacchetti, piazza Calzolaio d'Italia, viale Manzoni, via Raffele e via Kennedy. «Non è più la fiera di una volta – dice Andrea Caputo – ci sono sempre meno espositori e non capisco perché, visto che piazza del mercato rimane vuota, non si concentri l'area di esposizione lì senza bloccare al traffico mezzo centro città. Certo, la fiera è un appuntamento classico, ma con quello che c'è ormai non si compra altro che qualche cianfrusaglia. Per il resto, l'unico "chiodo fisso" è uscire di casa proprio per mangiare un panino con la porchetta». Cianfrusaglie, oggetti per la casa, e soprattutto qualche prodotto tipico da mangiare. «Il cibo – dice Sergio Clerici – è la vera attrazione di questa fiera. Magari la gente guarda e non compra, ma l'anno scorso il piazzale mi era sembrato più deserto». La fiera d'agosto attira anche avventori dai Comuni limitrofi. «Veniamo a passare del tempo ad agosto – dice Quintilio Boscolo di Ferrera Erbognone –. Le fiere di marzo e ottobre non ci interessano». «Questa volta – aggiunge il gambolese Silvano Ottonelli - c'è meno gente rispetto agli anni precedenti. C'è un po' di ressa in via Sacchetti, ma per il resto è chiaramente una fiera poco frequentata. Si vede che c'è la crisi». Gli ambulanti, invece, sembrano più soddisfatti rispetto agli anni precedenti. «Veniamo a Vigevano – spiega Marco Limardo – da più di vent'anni. Siamo di Genova e giriamo un po' tutto il nord Italia. Vigevano è una piazza che tira abbastanza, vendiamo funghi e questa volta abbiamo venduto più prodotti di marca rispetto a quelli economici. Magari ne comprano un po' di meno, ma i vigevanesi non rinunciano alla qualità. I nostri clienti hanno all'incirca 50 anni». Per qualche ambulante la migliore fiera è quella di ottobre. «Si vende molto di più – dichiara Diego Mirisola, commerciante di alimentari - durante la fiera di ottobre. Vedo più voglia di comprare anche se forse, con il caldo, i formaggi non sono molto richiesti, diversamente da ottobre». La porchetta è senza dubbio la regina della fiera. Che sia agosto, ottobre o marzo, che sia nel panino o nel cartoccio da portare a casa, è il prodotto più comprato della fiera tradizionale. «La più richiesta – conclude Ilaria Statella – è quella di Ariccia, perché ha anche il marchio Igp. Io sono di origine sarda, veniamo a Vigevano da più di 10 anni. Anche per noi questo agosto è migliore rispetto allo scorso: i vigevanesi hanno comprato qualcosa in più e cercano comunque prodotti di qualità». Selvaggia Bovani