Aree per far correre i cani Da settembre 5 in più

C'è il parco di via Simonetta, l'ex parco sensoriale, già terminato e utilizzato. C'è quello vicino al Dosso Verde (via Fasolo, Vallone) che nei piani del Comune andrà migliorato. Al parco Leopardi (Vallone) è terminata la recinzione, come richiesto da trecento residenti due anni fa, al Ticinello, lungo il fiume dove fervono i lavori per la pista ciclabile sarà una zona circoscritta dove lasciare liberi gli amici a quattro zampe. All'ufficio ecologia stanno valutando anche di dedicare agli animali una zona verde accanto al supermercato di Pavia ovest, l'ex Despar. Infine sarà attrezzata e inaugurata a settembre, di comune accordo con i residenti e alcuni sponsor l'area di via Francana situata tra il cavo Vernavolino e le case nuove a San Pietro in Verzolo. di Anna Ghezzi wPAVIA L'altra sera al bar Lopez di San Pietro in Verzolo si è festeggiato: un brindisi per i nuovi parchi attrezzati per i cani a cui il Comune ha dato l'ok. A settembre saranno inaugurate alcune aree al Vallone e a Pavia Est e sistemate quelle già esistenti per lasciare Fido libero di correre senza creare pericolo per le bici e per chi, con i cani liberi, non vuole avere a che fare. A San Oietro si festeggia soprattutto il via libera all'area attrezzata in via Francana, nel parchetto già recintato e in disuso: l'avevano chiesto i cittadini con oltre 500 firme, un progetto pronto e alcuni sponsor pronti a aiutare nell'allestimento di una sorta di centro di educazione canina. L'assessore all'ecologia Fabrizio Fracassi sottolinea: «E' importante il coinvolgimento dei cittadini, per migliorare la convivenza tra padroni di cani e chi non li ha serve civiltà ed educazione». «Quando ho avuto l'incarico di assessore all'ecologia, tra le altre cose, qualche mese fa _ spiega Fracassi, ex assessore all'urbanistica e ora responsabile di ecologia, Agenda 21, rapporti con Asm, arredo e decoro urbano, patrimonio e demanio ed edilizia popolare – Mi sono trovato con la mia collaboratrice Olga Garlaschelli per fare il punto della situazione sulle richieste dei residenti e abbiamo fatto una valutazione di quali potevano essere le aree da destinare ai cani». A maggio erano state consegnate le 200 firme del comitato Qua la zampa di via Simonetta, e in pochi mesi quello che un tempo era il parco sensoriale, vandalizzato e distrutto più volte, anche dopo l'ultima sistemazione, è stato adibito a area di sgambamento cani, in cui lasciare liberi gli animali.Oltre 500 firme erano state raccolte per trasformare un parchetto secco e inutilizzato costruito in via Francana in cambio della costruzione delle nuove palazzine in area per i cani: «Siamo contentissimi – spiega valentina Nesa che con Michele Sbath aveva dato il vio alla massiccia raccolta firme che aveva coinvolto anche il bar Mai Pagura davanti all'università – speriamo di partire già a settembre con l'inaugurazione e gli eventi, noi siamo disponibili ad aiutare e ci sono degli sponsor interessati a organizzare cose e fornire materiale». Come le colonnine con i sacchetti per pulire le deiezioni canine ed evitare che le aree si trasformino in toilette. «Un segno di civiltà – spiega Elisa Franchi, attivista per gli animali – almeno in città si fa qualcosa». E Fracassi conclude: «.Vogliamo che queste aree non servano solo allo sgambamento, ma anche per eventi che coinvolgano i cani e i loro proprietari. Diventa importante la collaborazione dei cittadini: bisogna operare per far sì che non ci siano contestazioni, che rimangano luoghi puliti e non luoghi dove abbandonare rifiuti e per mantenere le aree in funzione occorrono cittadini attivi. Servono educazione e rispetto, noi stileremo dei regolamenti».