Donna molestata sulla via Francigena
PAVIA Guarirà in dieci giorni il ciclista investito, nel tardo pomeriggio di venerdì, all'incrocio tra viale Campari e via San Giovannino. Michele Tomaselli, 43 anni, residente a Pavia, ha riportato contusioni in diverse parti del corpo. I medici del pronto soccorso dell'ospedale San Matteo lo hanno dimesso in breve tempo. Intanto i vigili urbani stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire la dinamica precisa dell'incidente stradale. Il ciclista avrebbe svoltato a sinistra e si è scontrato con una Fiat Multipla. Per fortuna l'impatto non è stato violento perchè entrambi i mezzi stavano procedendo lentamente. In ogni caso Michele Tomaselli è stato sbalzato di sella ad è finito sull'asfalto. E' stato subito soccorso dagli automobilisti di passaggio e dal personale del 118. E' stato caricato sull'ambulanza che è ripartita verso il pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. La via Francigena, o Romea, è parte di un gruppo di strade che conducevano dall'Europa centrale, in particolare dalla Francia, a Roma. Nel meridione d'Italia, in particolare in Puglia, è attestata inoltre una via Francesca, legata alla pratica dei pellegrinaggi, che taluni accostano alla via Francigena sostenendo esserne la prosecuzione a sud, verso Gerusalemme, benché non esistano prove storiche di tale affermazione. Nel X secolo il vescovo Sigerico descrisse il percorso di un pellegrinaggio che fece da Canterbury per giungere a Roma, su quella che già dal XII verrà largamente chiamata Via Francigena. Il documento di Sigerico rappresenta una delle testimonianze più significative di questa rete di vie di comunicazione europea in epoca medioevale, ma non esaurisce le molteplici alternative che giunsero a definire una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino percorreva a seconda della stagione, della situazione politica dei territori attraversati, delle credenze religiose legate alle reliquie dei santi. di Adriano Agatti wPAVIA Aggressione sessuale sulla via Francigena, vicino al Lido. Sfortunata protagonista della vicenda è Sabrina B. una donna di circa 30 anni che abita a Vercelli. Stava camminando da pellegrina sull'antica strada che collega parte della Francia a Roma. Un uomo l'ha attesa sul sentiero, l'ha molestata e di fronte alla reazione della pellegrina è fuggito di corsa nel bosco. Gli agenti della squadra volante della questura hanno effettuato una battuta nella zona ma non sono riusciti a rintracciare il maniaco. La donna ha sporto denuncia contro ignoti e, se dovesse essere identificato, l'aggressore sarebbe accusato di violenza sessuale e rischierebbe una pesante condanna. La movimentata vicenda è avvenuta, venerdì pomeriggio poco dopo mezzogiorno, sul sentiero della via Francigena che costeggia il Ticino vicino al Lido. Sabrina B. stava camminando sulla strada stretta che si inoltra nei boschi del parco del Ticino. Voleva percorrere un tratto di via Francigena e così è arrivata sino a Pavia. Ma si è trovata di fronte una sorpresa sgradita. La donna camminava aiutandosi con le racchette da montagna per avere una presa migliore sulla stradina di terra. Ad un tratto ha visto un uomo di circa sessant'anni che arrivava dalla parte opposta del sentiero. La donna ha subito pensato che non avesse buone intenzioni e si è fermata. Il maniaco si è avvicinato e, con una mossa fulminea, ha abbassato i pantaloni. La pellegrina piemontese è rimasta sorpresa ma non si è spaventata più di tanto anche se la zona è piuttosto isolata. Si è messa a urlare contro il maniaco che, a sua volta, è stato spiazzato dalla reazione violenta. Sabrina B. gli ha impedito di avvicinarsi puntandogli contro un bastone da trekking appuntito. Il maniaco si è sentito minacciato, ha avuto paura e ha preferito battere in ritirata per evitare conseguenze più gravi. Si è allontanato velocemente lungo la via Francigena e nei boschi del parco del Ticino. La donna ha chiamato la polizia con una telefonata al 113 della sala operativa della questura. Gli agenti della squadra volante sono arrivati sul posto insieme ai colleghi della squadra mobile. E' scattata la caccia al maniaco della via Francigena ma è stato uno sforzo inutile . L'uomo è infatti riuscito a far perdere le tracce. Le ricerche sono state sospese ma la vigilanza nella zona sarà aumentata. E' infatti possibile che il maniaco possa riprovare a insidiare altre donne. Secondo gli investigatori si tratterebbe di un frequentatore abituale della zona del Lido.