Salvati a Siracusa altri 83 profughi siriani

SIRACUSA Non c'è stato solo il tragico sbarco di Catania ad impegnare ieri la macchina dei soccorsi in mare. Nel corso della mattinata un altra ottantina di migranti sono stati recuperati dalla Guardia costiera al largo di Siracusa, 73 miglia a sud-est di Capo Passero. Fra loro 22 minori, 15 donne, un disabile e una persona che ha numerose fratture. In tutto si tratta di 83 persone, per la metà circa donne e minori. Sono stati riportati a terra da un'unità veloce della Guardia costiera e dal rimoschiatore d'altura Nos Taurus. Alle rocambolesche operazioni di trasbordo, andate avanti per tutta la notte, ha collaborato anche il mercantile americano Maersk Utah, una nave portacontainer che a causa delle pessime condizioni meteo è rimasta a fare da scudo alla forza del mare per garantire il buon esito del trasbordo. Tutti di origine siriana, tranne alcuni eritrei, i migranti si trovavano su un gommone in condizioni precarie che è stato lasciato andare alla deriva dopo il salvataggio. Alcuni profughi hanno accusato malori a causa del lungo viaggio in balia delle onde . L'approdo è avvenuto al Porto Grande di Siracusa dove è stato allestito un campo di primo soccorso e dove ai naufraghi sono state prestate le prime cure. Si tratta dello stesso porto dove due notti fa, salvati da un pattugliatore della Guardia di Finanza, erano arrivati altri 153 migranti provenienti dall'Eritera: 136 uomini, 15 donne e due bambine, una di un anno circa e l'altra di pochi mesi. Le condizioni dei centri di accoglienza sull'isola, intanto, si fanno sempre più critiche. Se tende ad alleggerirsi la situazione al centro di accoglienza di Lampedusa (Agrigento) dove fino a ieri erano ospitati 643 migranti, tra cui 87 donne e 64 minori, al collasso è invece il centro di prima accoglienza di Pozzallo dove a fonte di una capienza di 130 posti ci sono 400 ospiti. L'ultimo arrivo la notte scorsa:113 migranti (109 uomini e 4 donne) di varie nazionalità (Burkina Faso, Nigeria, Pakistan, Etiopia, Mali, Ghana e India). Erano giunti in prossimità dell'imboccatura del porto a bordo della nave mercantile «Britta K», battente bandiera libanese, che li aveva trovati su un gommone alla deriva in acque libiche, circa 44 miglia a nord-est di Tripoli.