C'è l'intesa, guardia medica resta a Robbio

ROBBIO Salvato il servizio di guardia medica e dei controlli ginecologici a Robbio. Non chiude il distaccamento Asl che da anni è ospitato nella sede della Croce azzurra di via Mortara. Dopo una trattativa tra Asl, Comune di Robbio e Croce Azzurra, associazione di volontariato che opera anche in convenzione con il 118, la situazione si è sbloccata. L'Asl resterà in due locali all'interno della sede della Croce azzurra (prima aveva la possibilità di usarne cinque, ma ne utilizzava davvero solo due) pagando però di meno. La convenzione tra Asl e Croce azzurra è scaduta da poco, ma quell'accordo stabiliva che l'Asl desse meno di 13mila euro alla Croce azzurra come canone d'affitto dei locali è contributo per la gestione (pulizia, riscaldamento, manutenzione) degli ambienti usati. Ora però l'Asl, nell'ottica della revisione generale dei costi imposta dallo Stato agli enti pubblici, ha tagliato anche su questo tipo di spese. Robbio non è il primo caso nei centri secondari della Provincia in cui vengono riviste le condizioni delle convenzioni tra le associazioni locali, che prestano le loro sedi, e l'Asl. Per questo l'Asl pagherà 2mila euro annui alla Croce azzurra, riducendo a un quinto la spesa. «La Croce azzurra - spiega il presidente dell'associazione di via Mortara Ivano Morelli -, a costo di un significativo sacrificio economico, ha deciso di mantenere l'impegno a suo tempo preso con i soci e con tutta l'utenza e lasciare questi servizi a Robbio». E il Comune che ruolo avrà nel nuovo accordo? Pagherà la pulizia dei locali usati dall'Asl alla Croce azzurra. «Ci costerà circa 2.200 euro all'anno - spiega l'assessore al Sociale di Robbio Silvano Cicogna -. Manderemo a svolgere questo compito donne che hanno bisogno di lavorare e che saranno pagate con i voucher dell'Inps. Una scelta necessaria per salvare questi servizi». Sandro Barberis