Cura, chiesto processo per due maestre
di Maria Fiore wCURA CARPIGNANO Un'accusa di maltrattamenti che dovrà passare al vaglio di un processo. La procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio per le maestre dell'asilo nido di via Poma a Cura Carpignano, Laura Noghera, 33 anni, e Gelis Caraballo Bernaris, di 32 anni. La richiesta ora dovrà essere valutata dal gip, che potrebbe accoglierla oppure decidere di archiviare le posizioni. Da quanto risulta l'udienza preliminare, sede in cui il giudice dovrà fare le sue valutazioni, non è stata ancora fissata. «Non abbiamo ricevuto nulla», spiegano i legali Paolo Panucci e Massimo Bernuzzi, che difendono le educatrici. Le due maestre (che erano state licenziate e hanno impugnato il provvedimento) non erano state sentite durante le indagini, ma si sono sempre proclamate innocenti e vittime di un clima di veleni all'interno della struttura. Tutto comincia nella primavera del 2012 con un esposto inviato in procura. La relazione parla di bambini maltrattati da due educatrici. Le maestre, secondo quel racconto, avrebbero abusato del proprio ruolo, mettendo in atto comportamenti violenti nei confronti di alcuni piccoli ospiti della struttura. Si parlò, all'avvio dell'indagine, di due o tre bambini. Ma dal capo di imputazione emergono presunti maltrattamenti a carico di una decina di bimbi, che hanno da uno fino a 3 anni. Ad aprile il magistrato Paolo Mazza chiude le indagini e mette nero su bianco le accuse. Che riguardano, appunto, presunte violenze, soprattutto psicologiche, che sarebbero state inflitte per mesi ai piccoli ospiti dell'asilo nido. Le angherie, sempre secondo l'accusa, si sarebbero concentrate in particolare nei momenti del pranzo, cioè quando i bambini dovevano mangiare, e del sonno. Ma anche durante il gioco. Ad alcune di queste situazioni avrebbero assistito anche altre maestre. Alcune sono state anche sentite dalla polizia giudiziaria, durante le indagini. L'inchiesta, anzi, si basa soprattutto sui racconti forniti in primo luogo dal personale della struttura, da cui probabilmente è partito l'esposto. I genitori dei piccoli, invece, sono stati sentiti in un momento successivo. Molti di loro avevano detto di non avere notato nulla di anomalo nel comportamento dei figli, né segni sul corpo che potessero far pensare a schiaffi o pizzicotti. L'eventuale processo dovrà stabilire la verità. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA