Ok al bilancio, Gambolò tira la cinghia
GAMBOLÒ Bilancio di previsione, Tares, ma anche Imu e programma triennale delle opere pubbliche: tanti i temi caldi posti all'ordine del giorno dell'ultimo consiglio comunale estivo, tenutosi giovedì. «Siamo qui da pochi mesi e le risorse sono limitate – ha spiegato il sindaco Claudio Galimberti, a capo di una lista civica di centrosinistra –. Siamo stati costretti ad aumentare l'Imu sulle seconde case e sulle attività produttive per compensare i tagli subiti sui trasferimenti statali, ma l'abbiamo fatto nella misura strettamente necessaria. Per quanto riguarda la Tares, abbiamo applicato i coefficienti minimi sulle categorie più vessate come i commercianti». Contrari all'aumento dell'imposizione fiscale si sono mostrati invece i consiglieri dell'opposizione. «Questa amministrazione ha avuto due mesi di tempo per presentare il bilancio, per questo non ce la sentiamo di votare contro, ma neanche a favore perché siamo contrari alla pressione fiscale sul cittadino – ha detto Antonio Costantino della Lega -. Sul costo del servizio rifiuti è ora di andare dal Clir a battere i pugni sul tavolo, visto che ha aumentato i costi». Nel corso della seduta consiliare sono stato poi approvati il bilancio di previsione e del programma triennale delle opere pubbliche: tra gli interventi operati dalla nuova amministrazione la riduzione quasi totale del precedente piano di alienazioni dei beni comunali, nonchè lo stanziamento per l'anno in corso di 210mila euro per la manutenzione ordinaria e di 40mila euro per il verde pubblico. Aumentata di 17mila euro la somma destinata ai servizi sociali. «In merito al programma triennale delle opere – ha spiegato il sindaco- abbiamo rinunciato alla progettualità stanziando somme ingenti per la manutenzione ordinaria, ma il bilancio si può anche rivedere in futuro». Contraria l'ex sindaco Elena Nai: «Nel programma triennale si prevedono pochi fondi per gli investimenti – ha detto l'esponente di centrodestra -. I proventi del precedente piano di alienazioni avrebbero potuto essere investiti a favore dei cittadini, invece ci sono solo 200mila euro per l'asfaltatura delle strade, che rispetto ai 364mila euro stanziati dalla mia giunta sono una goccia nel mare. Dato il momento di crisi non avrei poi stanziato 40mila euro per il verde pubblico né 32mila euro per gli edifici di culto». Elisabetta Magnani