Servizio mensa meno esenzioni

MORTARA Sono 40 le famiglie che hanno richiesto, entro il termine del 15 luglio, l'esenzione dal pagamento del servizio mensa delle elementari per il prossimo anno scolastico. Altre sei domande sono invece arrivate in Comune dopo la scadenza e dunque non sono state accettate. Un dato in apparente controtendenza rispetto allo scorso anno scolastico, quando erano state ben 82 le domande presentate, di cui 31 erano state accolte totalmente, mentre ad altre 18 famiglie era stata riconosciuta un'esenzione del 50%. Le restanti 33 domande erano state respinte. La diminuzione, come spiegano all'ufficio servizi sociali, può però essere spiegata con l'anticipo del termine per la presentazione delle domande, che fino allo scorso anno era il 20 agosto. Il motivo principale è però un altro: lo scorso anno, per la prima volta, l'amministrazione comunale, in accordo con la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo mortarese Maria Teresa Barisio, ha deciso di permettere alle famiglie in difficoltà di portare a casa il figlio per il pranzo, derogandoli così dall'obbligatorietà della mensa prevista per il corso di studi a tempo pieno ed evitando così al Comune stesso di dover pagare il buono pasto a tutte le famiglie che non se lo potevano permettere. Un esperimento positivo che, con ogni probabilità, verrà riproposto anche quest'anno. «Il pasto in mensa – fanno infatti sapere dagli uffici comunali – rappresenta un costo che, nel caso delle famiglie che hanno diritto all'esenzione, resta a carico del Comune e dunque chi ha la possibilità di portare a casa i figli potrà probabilmente chiedere alla scuola la deroga al servizio mensa». Il costo del buono pasto, nell'ultimo anno scolastico, era variabile tra 3,05 e 4,05 euro al giorno in base al reddito di ciascuna famiglia. Ora l'ufficio servizi sociali del Comune stenderà una relazione su ciascuna situazione individuale in base alla quale, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, verranno accolte totalmente, in parte o respinte le richieste di esenzione presentate nelle scorse settimane. Alberto Colli Franzone