Sulle tracce degli abati di S. Colombano
MONTESCANO Il gruppo Archeo-storico Primus Collis organizza per oggi una camminata sotto le stelle con la collaborazione della Pro loco di Montescano, l'adesione dell'associazione religiosa de "I Rumér del Barocius" di Monteveneroso e il patrocinio dell'Ecomuseo di Prima Collina. La partenza è prevista per le ore 20.15 presso il parcheggio della clinica di riabilitazione della Fondazione Maugeri di Montescano; il percorso di 2,5 chilometri, tutto su strade asfaltate, tranne l'ultimo tratto di 100 metri, è diretto al panoramico colle di Montarzolo. «La serata sarà legata questa volta alla rievocazione della storia degli abati di San Colombano, i quali passavano per andare dal monastero di Bobbio a Pavia, dai comuni di prima collina, Castana, Canneto e Montescano - spiega Valter Calvi, membro del gruppo storico-; ogni passeggiata da noi organizzata ha avuto come protagonista un diverso periodo storico, dai tempi degli antichi liguri, a quello dei celti e dei romani». Più in generale, la "Via degli abati" è il tratto appenninico dell'itinerario storico che nell'Alto medioevo, a far tempo dai Longobardi, collegava il regno longobardo e la e la capitale Pavia con Lucca ed i domini della Tuscia, in direzione di Roma. Si tratta di un percorso agli albori della Via Francigena. Il percorso, che ha continuato ad essere utilizzato come variante più breve specie da chi andava a piedi, toccava anche l'abbazia di Bobbio, nel cuore dell'Appennino, dove i pellegrini diretti a Roma e provenienti dalla Francia e dalle Isole Britanniche passavano a venerare le spoglie di San Colombano (morto nel 615), grande abate irlandese e padre, con San Benedetto, del monachesimo europeo. Il tragitto era parimenti seguito dagli abati di Bobbio nel recarsi a Roma presso il pontefice, da cui l'abbazia direttamente dipendeva. Durante la serata di Montescano ci sarà per i partecipanti la possibilità di aderire, tramite il pagamento di una quota di 10 euro, al gruppo Archeo-storico, che da ormai qualche anno si prefigge di incrementare la ricerca della storia dei comuni di prima collina e di attrarre gli abitanti alla conoscenza di tradizioni, radici e paesaggi. «Con le nostre camminate - prosegue Calvi - vogliamo accompagnare la gente in antichi contesti, passeggiando lentamente e chiacchierando insieme della storia locale». Informazioni: Ercole 0385/61079, Ileana 340/354200, Luigi 0385/82259. (f. mor.)