La Versa: «Uva meno 60% però non è fuga dei soci»
di Gabriele Conta wSANTA MARIA DELLA VERSA Rompe il silenzio la cantina "La Versa", dopo che nei giorni scorsi si erano diffuse alcune voci su una possibile "fuga" dei soci conferitori in vista della prossima vendemmia. A commentare la situazione attuale ci pensa Corrado Cavallo, direttore generale di quella che è una delle più importanti realtà vitivinicole dell'Oltrepo, che nei giorni scorsi ha lanciato un appello ai soci affinché non abbandonino l'azienda in questo momento di difficoltà. «Nelle ultime due vendemmie abbiamo registrato un importante calo dei conferimenti – ammette il direttore della storica cantina di Santa Maria della Versa – un calo circa il 60% in meno rispetto a quanto è stabilito dal nostro statuto e regolamento». Cavallo però non vuole sentire parlare di "fuga" dei soci, ma «di incertezza e diffidenza accentuata dalle difficoltà economiche che viviamo». «Spetta agli amministratori – continua – dare la fiducia necessaria, che obiettivamente è stata messa a dura prova negli ultimi anni non rispettando i tempi di pagamento delle uve». Nella lettera inviata a tutti gli oltre 700 soci della cantina dopo la riunione di qualche giorno fa, infatti, il Cda illustra le modalità con cui saranno pagati i debiti residui relativi alle vendemmie 2010 e 2012, aggiungendo anche che i pagamenti della vendemmia 2013 saranno effettuati per il 70% entro settembre 2014, con saldo entro fine anno 2014. «La lettera e' stata inviata a tutti i soci, ed in particolare a coloro che non hanno partecipato alla riunione del 28 luglio – spiega ancora Cavallo –. La richiesta formulata ai soci di un conferimento parziale, minimo 60%, è dettata dalla necessità di mettere a reddito le nostre strutture produttive, frutto di investimenti anche recenti». Soltanto se i soci porteranno le loro uve la cantina potrà rilanciarsi. «Anche in questo modo, insieme ad altre iniziative in corso, "La Versa" potrà ritrovare il proprio equilibrio economico, e rispettare i propri impegni anche nei confronti dei soci – dice ancora il direttore generale della cantina –. La società ha avviato un processo di riorganizzazione aziendale e industriale, ha stipulato un accordo di collaborazione commerciale volto a incrementare i propri mercati di riferimento e dunque la promozione e la diffusione delle vendite dei propri prodotti». Tutti, anche i piccoli viticoltori, giocheranno un ruolo in questa operazione. «Più che reazioni, ci aspettiamo una risposta nei fatti – dice Cavallo –. Nell'interesse della società e dei soci è necessario che siano assicurate le condizioni perché l'azienda possa perseguire gli obiettivi del piano industriale». La storica cantina di Santa Maria riaprirà dopo Ferragosto: ora i dipendenti sono in ferie. «Dal 19 agosto riapriremo le prenotazioni delle uve – dice il direttore – in particolare, fisseremo le quotazioni di Moscato e Pinot grigio, oggetto di contratti specifici, in prospettiva di ordinazioni di vini e mosti kosher». Soltanto allora si vedrà se i viticoltori grandi e piccoli della Valle Versa hanno risposto all'appello del Cda. @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA