Indennità da 12mila euro a Moro
PAVIA Ad Angelo Moro, come a tutti gli altri dirigenti del Comune di Pavia, è stata riconosciuta l'indennità di risultato, ossia la quota di denaro che viene assegnata a chi consegue gli obbiettivi fissati dall'amministrazione. Il fatto ha destato una certa polemica su Facebook, perchè Moro (come del resto il suo collega, Francesco Grecchi) è indagato in alcune vicende inerenti la gestione dell'Urbanistica. A Moro, sempre sui gruppi di discussione, viene attribuito un "premio" di 25mila euro; in realtà - spiegano dal Mezzabarba - la somma è di 12.235 euro lorde. Il difensore del dirigente, l'avvocato Graziano Lissandrin, commenta: «Come tutti i cittadini, il mio cliente è innocente sino a prova contraria. C'è un'indagine in corso e verificheremo come andrà a finire. Nel frattempo, ha diritto a quanto gli viene riconosciuto dalla legge, per cui non comprendo dove starebbe lo "scandalo"». L'indennità di risultato di Moro e di Grecchi si riferisce all'anno 2012. Per il 2013, anno nel corso del quale Moro è stato per breve tempo sospeso dal lavoro su decisione della magistratura, le decisioni verranno adottate il prossimo anno. Al momento della notifica della sospensione, nei confronti del dipendente comunale è stato aperto un fascicolo disciplinare che, tuttavia, rimarrà sospeso sino a quando non verranno chiuse le indagini da parte della procura della Repubblica. In assenza dell'assessore al personale, Rodolfo Faldini, che si trova in ferie, il commento del Comune arriva dal capo di gabinetto, Luigi Greco: «Il nucleo di valutazione ha applicato una legge e ha riconosciuto all'architetto Moro l'indennità secondo i parametri che valgono per tutti. Se non gli fosse stata corrisposta questa cifra, il Comune si sarebbe esposto a una possibile azione da parte sua. Anche perchè, nessuno ha ancora stabilito con una sentenza se le accuse rivolte al dirigente siano fondate o meno. Spiace che si sia parlato di una cifra che non corrisponde a verità. Gli atti sono a disposizione di chi li voglia richiedere».