Mazzarri difende la squadra: «Colpa mia, troppo lavoro»
NEW YORK Walter Mazzarri fa mea culpa e si assume la reponsabilità della sconfitta della sua Inter per 4-0 contro il Valencia. «Eravamo imballati, l'ho detto anche ai ragazzi, la colpa è mia. Ieri li ho fatti lavorare troppo, non erano lucidi. Speravo di non prendere tanti goal, ma sapevo benissimo che i giocatori erano stanchi e affaticati. In questa fase della preparazione preferisco che la squadra lavori, bisogna fare una scelta: o fare bella figura nelle partite amichevoli, o andare dritti per la propria strada e sperare di essere ripagati in futuro». Per Mazzarri se in questa fase le italiane non fanno bene, è perchè «il nostro campionato richiede una preparazione di un certo tipo, si pensa a costruire». L'allenatore prova a vedere gli aspetti positivi: «Se si guarda solo a questa partita abbiamo fatto tre passi indietro rispetto al Chelsea. Se però vogliamo salvare qualcosa, dopo il primo goal abbiamo iniziato a rigiocare, costruendo qualche trama e creando alcuni presupposti per fare gol. Si lavorerà su queste sconfitte, che se si sanno far capitalizzare possono essere importanti per crescere. La prima cosa è lavorare tanto, a me interessa questo; non mi importa quel che fanno gli altri».