Paltrinieri salva la spedizione azzurra
ROMA Un lampo, di bronzo, e per l'Italia il mondiale di Barcellona è salvo. O quasi. Ci pensa Gregorio Paltrinieri nel giorno in cui cala il sipario a portare a due le medaglie, con il terzo posto nella gara più lunga, quei 1500 stile divorati dal cinese Sun Yang, la maratona in piscina in cui però il 19enne neo diplomato ha tenuto la scia dei grandi chiudendo in 14'45''37 che è anche record italiano (cancellato il 14'48''28 stabilito da federico Colbertaldo nel 2009 a Roma). Un segnale per dire che, dopo il flop dell'atteso Fabio Scozzoli, il nuoto made in Italy non è solo Federica Pellegrini: il bilancio è in linea con le aspettative, come aveva detto il dt Cesare Butini già prima che Greg volasse sul podio. Un bronzo - la prima medaglia ai mondiali in lunga per l'azzurro, oro in vasca corta a Istanbul dopo la squalifica per doping del vincitore Mads Glasner, ma già campione europeo - in cui Paltrinieri ha voluto credere fino alle ultime battute: «Sono entrato cercando di dare il massimo e anche se fossi arrivato ottavo non mi sarei fatto problemi. Ma ci ho provato con tutto me stesso, piuttosto sarei svenuto in acqua. È troppo bella». Dedica ai genitori e alla fidanzata perchè nell'anno in cui maturità e mondiale camminavano in parallelo «è stato duro sopportarmi». E tra i primi pensieri c'è il tecnico Stefano Morini, che allena a Ostia il ragazzo di Carpi: «Io e il Moro sappiamo quello che abbiamo fatto: ho ripagato i sacrifici per arrivare fino a qui». L'Italia torna a casa con cinque medaglie, i due argenti nei tuffi con Cagnotto da un metro e nel sincro con la Dallapè, il secondo posto della Pellegrini e il bronzo di Paltrinieri in vasca, e l'unico oro nel fondo, con il tiolo di Martina Grimaldi nella 25 km. «È in linea con le aspettative. Siamo arrivati con una squadra che sapevamo non poteva andare oltre una, due medaglie – dice il dt Cesare Butini – purtroppo Scozzoli ha mancato la medaglia nei 100 rana per pochi centesimi, ma ciò non significa che fosse sbagliata la preparazione. Abbiamo conquistato dodici finali, a Londra erano state 8, ai Mondiali di Shanghai 10».