Multiservizi, bufera sui contratti
di Claudio Malvicini wVIGEVANO I leghisti hanno scagliato la prima pietra, ma secondo l'opposizione non sono senza peccato. Il sindaco Andrea Sala in Consiglio tempo fa invitò le opposizioni a indagare sulle amicizie e sulle parentele delle persone assunte da Asm dal 2000, ora si scopre che anche l'azienda speciale Multiservizi, il cui cda dimissionario era stato indicato dalla giunta leghista, fa lavorare parenti degli amministratori, anche se non direttamente. La figlia di Laura Gallante, presidente dimissionaria della Multiservizi, da febbraio lavora per la cooperativa Quadrifoglio, che gestisce il servizio di assistenza domiciliare (Sad) per conto della Multiservizi. La donna, una psicologa, è stata messa sotto contratto dalla cooperativa dopo che la Quadrifoglio ha vinto la gara d'appalto. Sembra che il contratto fatto alla figlia della Gallante abbia irritato i vertici leghisti dell'amministrazione, ma il presidente dimissionario della Multiservizi non accetta critiche su questo argomento. «Ho lasciato per motivi professionali e comunque in questi giorni si sono dimessi anche gli altri due consiglieri, che non hanno nulla a che fare con mia figlia – dice Gallante –. Mia figlia è una libera professionista che aveva i titoli per partecipare alla selezione della cooperativa Quadrifoglio e comunque non è stata assunta a tempo indeterminato, perché fa regolare fattura, e non viene pagata dalla Multiservizi. E' tutto legale e non ci vedo nulla di strano». Nessuno contesta la legittimità di quel contratto, ma nelle opposizioni c'è chi ritiene non opportuno quel contratto. «Al posto della madre mi sarei dimessa perché quel contratto è imbarazzante e la parentela rischia di non rendere merito a una professionista che mi dicono essere molto valida», dice Barbara Verza, consigliere comunale Pd. Allarga il tiro il compagno di partito Carlo Alberto Motta: «Di fronte alla crisi attuale la politica deve essere trasparente anche nelle piccole scelte. In tutta questa vicenda però l'unico ad avere davvero delle colpe è il sindaco perché ha sbagliato a costituire la Multiservizi e ha scelto le persone sbagliate per gestirla». «Non è un caso che sia stata costituita la Multiservizi – sostiene Silvano Migliavacca di Civiltà Vigevanese – perché una società che non è obbligata a fare concorsi pubblici per assumere le persone lascia agli amministratori le mani libere quando si tratta di fare un contratto. La figlia della Gallante ha di sicuro i titoli per ricoprire quel ruolo, ma quel contratto non era opportuno proprio perché avrebbe fatto nascere delle accuse di familismo. Si può fare politica con poche idee, ma non senza rigore etico e trasparenza». Meno duro Giampietro Pacinotti: «Un parente non deve essere favorito né sfavorito quando si tratta di contratti di lavoro, perché le colpe dei padri non devono ricadere sui figli – dice il consigliere Pdl –. Il sindaco però ha fatto male a sollevare un polverone in Consiglio, perché o ho delle prove e va in procura o altrimenti farebbe meglio a stare zitto». In silenzio stampa su questo tema è la Lega: «Di Multiservizi – dice il segretario cittadino Angelo Buffonini – parla solo il sindaco». Che però ieri non era raggiungibile telefonicamente.