OltreVoghe, Bruscaglia c'è Il mediano che sa segnare

VOGHERA All'inizio di giugno, quando Fabrizio Bonfoco e Fabrizio Bianchi hanno cominciato a compilare la rosa dell'OltrepoVoghera, hanno messo una «X» sul nome di Giovanni Bruscaglia: elemento sul quale fare affidamento. I responsabili del mercato dell'OltrepoVoghera conoscono Bruscaglia dai tempi dell'Odb in Eccellenza e sanno di poter contare su un giocatore che, di solito, ad agosto parte a fari spenti, ma conclude tra i più positivi. L'anno scorso ha collezionato 31 presenze e 5 gol tutti decisivi: 2-1 al 90' con la Suardese, la rete decisiva nel derby con il Villanterio finito 1-0, 2-1 sull'Atletico Cvs e una doppietta con il Fenegrò. «Su Giovanni si può contare», questo si dice di Bruscaglia anche ora che è all'OLtreVoghe. Lo sa anche mister Fabio Visca che è stato compagno di squadra di Bruscaglia al Sale Piovera (Eccellenza piemontese) e al San Giuliano Nuovo (Promozione) dove hanno perso lo spareggio per passare di categoria. «Il mister sta valutando la rosa – commenta Bruscaglia – il discorso che mi ha fatto è il solito: sono arrivati giocatori di categoria superiore e c'è da giocarsi il posto. Le prime impressioni sono buonissime, c'è gruppo e si lavora». All'inizio di ogni anno il 28enne si sente più o meno dire le stesse parole, al termine di ogni stagione i dati parlano per lui. Laureato in Economia sta facendo praticantato in uno studio a Stradella, ma essendo iniziata la preparazione non può andarci. Allora la mattina fa le ripetute con i compagni, poi nella pausa tra la seduta mattutina e pomeridiana lavora alla cassa della piscina di Stradella. «Sono stanco – sorride Bruscaglia – però è il periodo, stiamo mettendo benzina nelle gambe. Ho chiesto alla società se c'era la possibilità di avere un lavoretto nei tre mesi estivi: al posto di andare in vacanza sto in piscina. Lo faccio per pagarmi un po' le spese». Dalle 12,30 fino alle 16 e dalle 18 alle 19,30 è impegnato alla cassa, nel tempo restante cerca di ritagliarsi spazio nell'OltrepoVoghera. «Durante gli anni sono sempre partito in sordina e poi sono sempre riuscito a fare bene». Il 4-3-3 di Visca lo favorisce perché la propensione migliore di «Brus» è l'inserimento «la mezz'ala è il ruolo che preferisco», spiega il jolly che nasce mediano, ma ha giocato anche in difesa e in attacco. Ad agosto si dividerà tra campo e piscina, da settembre Bruscaglia tornerà a preparare i «730» dal commercialista e a giocarsi un posto in squadra nel pomeriggio. Marco Quaglini