Nicchi: «Difensori, attenti al nuovo fuorigioco»

ROMA La nuova interpretazione del fuorigioco voluta dall'International board, l'attenzione verso ululati e cori razzisti: quei i tempi della conclusione del raduno di Sportilia degli arbitri ed assistenti guidati da Stefano Braschi, nella conferenza stampa alla quale ha partecipato il presidente Aia, Marcello Nicchi. «Il fuorigioco? Le nuove norme sono assimilate - spiega Nicchi - nulla di trascendentale. Spero che non siano un problema, per gli arbitri no. Dovranno essere i difensori a fare attenzione. Se prima un attaccante oltre la linea era "perso", ora un tocco del difensore lo può rimettere in gioco. I guardalinee dovranno aspettare un momento ad alzare la bandierina. Un giocatore in off side può essere rimesso in gioco dal tocco di un avversario, che si trova a distanza di gioco, cioè a contatto o entro 1,5 metri. Oltre, il giocatore non è influente».