Scuole, via libera a progetto bocciato
di Marianna Bruschi wPAVIA Il campus al Ticinello fa un passo indietro e uno in avanti. Quello indietro è il ritorno al progetto precedente, quello contestato dal Comune, dai residenti e dalle scuole. Quello che prevede al Ticinello, insieme al Copernico e al Cardano anche l'Ipsia. E fa un passo avanti perché la giunta provinciale ha dato il via libera al progetto e ora partirà la procedura per cercare i finanziatori. Quando a fine giugno in un incontro pubblico la Provincia si era confrontata con il Comune, con i residenti e i rappresentanti delle scuole coinvolte dal progetto si era colto subito il malumore. Il Comune si era detto contrario al campus da 3500 studenti al Ticinello, presente l'assessore alla viabilità Bobbio Pallavicini, e il sindaco Cattaneo. Dopo quell'incontro sembrava si fosse trovato un compromesso: niente Ipsia in via Verdi, ma una nuova sede nell'area verde di via Taramelli. «L'idea di fare una scuola in via Taramelli è saltata perché l'inserimento ambientale era troppo forzato», spiega il presidente della Provincia, Daniele Bosone. Ma perché tornare a un piano che sembrava superato da una mediazione con il Comune? La Provincia aspettava una comunicazione dagli uffici comunali, un atto per poter considerare edificabile anche il tratto di strada e verde che collega Copernico e Cardano. Così da poter ipotizzare la costruzione del nuovo Ipsia non necessariamente fra le due scuole. «Con un dialogo costruttivo con il Comune abbiamo ottenuto la possibilità di avocare al progetto del campus l'area di via Verdi – spiega l'assessore provinciale Milena D'Imperio – Quando l'assessore Visponetti ha ricevuto la lettera di Bellaviti me l'ha subito letta e abbiamo preparato la delibera di giunta. Non si può certo costruire sulla strada, ma avere un'area più ampia ci dà la possibilità di avere più flesisbilità nella costruzione del terzo edificio. E il progetto non è definitivo». Resta il problema sollevato dai residenti sul numero di studenti e i problemi di viabilità, ma potrebbe venir meno la criticità di avere una palazzina di 3 piani tra scientifico e tecnico. «E' chiaro che abbiamo in mente anche una progettualità legata alla viabilità», aggiunge D'Imperio. Sul via libera al progetto contestato non è convinto l'assessore comunale alla viabilità Antonio Bobbio Pallavicini: «Noi non sapevamo nulla, c'è perplessità su questo progetto». @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA