Aperta la mensa estiva per i poveri della città

di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Carbonara e parmigiana di melanzane. I volontari si passano i piatti ancora fumanti.Dalla cucina al salone della parrocchia di San Lanfranco trasformato in mensa per tutto il mese di settembre. Ai tavoli ieri 54 commensali, un numero destinato a crescere tra una settimana con la fine del Ramadan. In media una settantina di pasti saranno serviti ogni mezzogiorno ai poveri della città.: stranieri ma anche molti italiani. L'età di abbassa intorno a 30-40 anni. I pensionati che superano la vergogna si affacciano timidamente alla mensa, come la signora che tira a campare con 160 euro di pensione e mette il suo vestito più bello e la collana per venire a pranzo. La mensa estiva è organizzata da tre anni a questa parte dai Servizi Sociali del Comune che la finanziano con 12.500 euro affidando la gestione a una quarantina di volontari: i parrocchiani (anche di altri quartieri), alcuni in prestito dalla mensa di Canepanova (chiusa in agosto per manutenzione) e un gruppo di studenti. Una decina di ragazzi che si alternano a servire ai tavoli: Marco, al primo anno di Giurisprudenza, è ormai un veterano. Ha cominciato quando era ancora al liceo. L'ultimo arrivato è Houssem. Questa attività consente inoltre di assegnare 5 borse lavoro. Un servizio garantito dal Comune ma anche dagli sponsor che forniscono gli alimenti: il pane fresco è garantito dalla cooperativa il Convoglio. Lo sforna anche la domenica per confezionare il sacchetto con panini, bibita e frutta. Nel mese di agosto infatti San Lanfranco sostituisce la parrocchia di Santa Maria di Caravaggio nella distribuzione dei panini. Contribuiscono a donare alimenti anche la caritas diocesana, il Cav, la comunità di Canepanova, le salumeria Gallotti e Roscio, la pasticceria Vigoni, Griffovo, i supermercati Esselunga e Zerbimark. Ogni mattina i volontari passano a ritirare il fresco che viene donato. Poi si mettono al lavoro in cucina. Marco, il cuoco, viene da Alagna tutti i giorni. «E' un attività importante – spiega l'assessore ai Servizi Sociali del Comune Sandro Assanelli – . Quest'anno la sosteniamo stanziano 12mila e 500 euro, meno di quanto ci costasse in passato il Ferrotel. E permetterà di garantire la presenza di un operatore dell'ufficio Integrazione». Nel 2012 sono stati portati in tavola oltre 200 chilogrammi di pane, poco meno di 160 chili di pasta, 50 di riso, 40 litri di olio, cento cassette di frutta, 800 yogurt, 100 tortine .